La sostenibilità non deve essere ridotta esclusivamente a una questione ambientale o economica, ma deve trasformarsi in un impegno concreto volto a contrastare la povertà, ridurre le disuguaglianze e tutelare i diritti sociali. È il messaggio lanciato da Confeuro e Accademia Iniziativa Comune, in occasione della presentazione del Rapporto ASviS 2026, all’interno dell’evento intitolato “Agenda per la prossima legislatura. E non solo”, importante momento di confronto sulle priorità strategiche per il futuro del Paese in vista del 2030.
L’iniziativa ha offerto l’opportunità di approfondire i principali nodi che gravano sul sistema istituzionale, economico e sociale italiano, segnato da crescenti difficoltà e da un’urgente necessità di garantire condizioni di vita dignitose a tutti i cittadini. Come evidenziato dalla portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune, Carmela Tiso, il concetto di sviluppo sostenibile deve comprendere appieno anche la dimensione sociale, mettendo al centro la dignità della persona, il lavoro, la salute, l’istruzione e i servizi pubblici.
In vista della prossima legislatura, secondo l’associazione diventa prioritario sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, rafforzare il sistema previdenziale, tutelare le pensioni più basse e contrastare il lavoro povero. Sul tema, Carmela Tiso ha dichiarato: «È inoltre necessario prestare particolare attenzione alle persone più fragili, alle famiglie numerose, ai cittadini con disabilità e a tutti coloro che rischiano di rimanere ai margini della vita economica e sociale. Perché un Paese realmente sostenibile non si misura soltanto attraverso la crescita economica, ma anche attraverso la sua capacità di non lasciare indietro nessuno, proteggere i più vulnerabili e garantire a ogni cittadino il diritto a una vita dignitosa, fatta di sicurezza, opportunità e inclusione sociale.


