Agrifish, Confeuro: “Bene tutela risorse ma incrementare fondi Unity Safety Net”

La tutela della dotazione finanziaria della futura Politica agricola comune (Pac) post 2027 rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del comparto primario europeo. È quanto sottolineato da Confeuro al termine del Consiglio Ue Agrifish, riunito a Lussemburgo, dove i ministri dell’Agricoltura si sono confrontati sulle risorse necessarie a garantire stabilità e prospettive agli agricoltori. Tuttavia, di fronte a un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, instabilità economica e forti oscillazioni dei mercati, l’associazione giudica urgente rafforzare gli strumenti di risposta alle crisi.

A lanciare l’appello è Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro (Confederazione Agricoltori Europei), che dichiara: «Bene tutela risorse ma incrementare fondi Unity Safety Net». La richiesta concreta del sindacato agricolo è quella di triplicare le risorse del fondo Unity Safety Net, così da mettere a disposizione dei piccoli e medi agricoltori italiani ed europei uno strumento più adeguato per far fronte a emergenze e shock economici.

Secondo il presidente di Confeuro, occorre rendere il meccanismo di sicurezza molto più tempestivo e veloce, trasformandolo in uno strumento flessibile e dinamico capace di intervenire efficacemente contro le turbolenze dei mercati internazionali e le conseguenze delle crisi geopolitiche.

Un ulteriore motivo di forte preoccupazione riguarda la gestione del rischio. Nella proposta attualmente in discussione si registra infatti l’assenza del sistema che consente di destinare il 3% dei pagamenti diretti a un fondo nazionale, attivabile rapidamente in caso di eventi catastrofali e climatici. Si tratta di uno strumento essenziale per sostenere le aziende agricole esposte a fenomeni naturali estremi e crisi di mercato, tutelando concretamente il reddito e la continuità produttiva.

L’Unione europea è chiamata a dare risposte concrete, tempestive e proporzionate alle difficoltà del settore primario. Le crisi, le emergenze climatiche e le tensioni internazionali non sono più eventi eccezionali e lontani, ma rischi quotidiani con cui gli agricoltori devono fare i conti. Per questo motivo, conclude Tiso, la futura Pac post 2027 dovrà garantire non soltanto risorse adeguate, ma anche strumenti efficaci per proteggere le imprese agricole e salvaguardare la sicurezza alimentare europea.