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BRACCIANO. SINDACO CROCICCHI: ASFALTATURA STRADE, FACCIAMO CHIAREZZA

Riceviamo e pubblichiamo

Nelle ultime settimane una parte dell’opposizione, quella che ha mal governato Bracciano negli ultimi 5 anni, ha iniziato una polemica sui social cercando di intestarsi i prossimi lavori di asfaltatura che partiranno a Bracciano.

Se avessero ragione, non avremmo problemi a riconoscere i meriti di chi ci ha preceduto: tutto quello che facciamo viene fatto per amore del paese che amministriamo e se qualcuno prima di noi avesse raggiunto importanti obiettivi sarebbe giusto riconoscerlo.

Purtroppo le cose non stanno così.

Essendo questa polemica uscita dall’alveo dei social dove è stata usata per galvanizzare i supporters per approdare su alcuni giornali e, più ancora, pervenuta come interrogazione per posta certificata, ci sentiamo in dovere di fornire alcune puntualizzazioni: appena insediati ci siamo subito adoperati affinché i lavori previsti fossero eseguiti con la migliore qualità possibile e con il minor disagio possibile per la cittadinanza.

Già il 4 Dicembre abbiamo comunicato la scelta, condividendola con gli uffici e con i tecnici, di programmare le asfaltature in primavera, al fine di un lavoro di maggiore qualità (evitando le basse temperature invernali) e di ridurre i disagi alla circolazione stradale (nei periodi statisticamente più piovosi i cantieri rimangono aperti più a lungo).

Parallelamente ci siamo trovati davanti un ostacolo difficilmente superabile nel breve periodo. Infatti, purtroppo, come emerge dalle relazioni tecniche agli atti, il progetto di asfaltatura presentato dalla precedente Amministrazione presentava numerose ed evidenti criticità, che elenchiamo di seguito:

1.     Il progetto prevedeva di asfaltare una strada interamente privata;
2.     Il progetto prevedeva di asfaltare alcuni tratti di strade che sono di proprietà privata;
3.     Il progetto prevedeva di asfaltare una strada interamente di altro Ente;
4.     Il progetto risultava mancante delle planimetrie delle strade da asfaltare.
5.     Il capitolato di appalto e gli atti di gara non indicavano il tempo di esecuzione dei lavori.
6.     La determinazione di approvazione del progetto e il contratto stipulato non comprendevano il piano di sicurezza, documento obbligatorio ai sensi della normativa vigente.
7.     Il progetto era stato validato da un soggetto incompatibile con tale ruolo.
8.     Il parere ambientale per la realizzazione di due delle strade in elenco è stato richiesto dopo l’aggiudicazione dei lavori e dopo la stipula del contratto.
9.     Sono state segnalate numerose discrepanze tra il computo metrico previsto e quello effettivo della sede stradale.
10.  Su alcuni tratti di strada molto danneggiati l’asfaltatura prevista era inidonea alla transitabilità della strada e la mancata previsione di fornitura e posa in opera di binder, rendeva impossibile la realizzazione di un adeguato sottofondo.

Oltre a ciò, ci risulta dagli uffici preposti che non sia stata presa in considerazione la segnaletica orizzontale, elemento necessario da prevedere quando si eseguono le asfaltature.

Dalla ricognizione effettuata quattordici delle diciotto strade appaltate risultavano interessate da alcune delle criticità riportate in elenco.

Segnaliamo, inoltre, che le tre relazioni che citano queste criticità sono state presentate durante il mandato della precedente Amministrazione e ci chiediamo con che faccia le persone che allora erano in maggioranza possano oggi permettersi di gridare allo scandalo.
La fretta con cui è stato redatto il progetto, evidentemente dovuta alla volontà politica di eseguire i lavori prima delle elezioni (frenesia pre-elettorale?), ha causato la situazione in cui ci troviamo oggi.

Il progetto sembra redatto utilizzando Google maps, invece che le cartografie e gli strumenti tecnici necessari.

Nei primi 5 mesi di mandato ci siamo concentrati sulla risoluzione di queste e altre importanti criticità ereditate.
La nostra Amministrazione procederà all’esecuzione dei lavori non appena verrà validata la variante di progetto, resasi necessaria alla luce dell’approssimazione con cui è stato redatto il precedente.

Nel frattempo rispediamo al mittente le accuse strumentali ricevute e ci auguriamo, visto che l’unico apporto dato da una parte dell’opposizione, (quello sì) in cinque mesi, è stata questa sterile polemica (scelgano loro, alla luce dei fatti, se dettata dall’ignoranza o dalla malafede) che il livello del dibattito possa elevarsi almeno un po’, per rispetto dei cittadini.

Siamo consapevoli dei tanti problemi tuttora irrisolti rispetto ai quali i cittadini meriterebbero una risposta in tempi brevi e vorremmo poter dedicare tutti gli sforzi quotidiani in questa direzione, senza sprecare energie altrove.

Era però doveroso rispondere all’interrogazione ricevuta su questo tema e lo abbiamo fatto, basandoci sui documenti ufficiali di cui era a conoscenza anche chi ha proposto l’interrogazione. Qualunque sia il ruolo che gli elettori hanno stabilito per ognuno di noi, l’onestà intellettuale è una qualità che non dovrebbe mai venir meno.

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