cropped-logo-121news.jpg

Palestrina, fa discutere l’antenna 5g a Carchitti: Audizione in commissione Tutela del territorio, ascoltati il sindaco, Iliad e il comitato dei cittadini

La commissione Tutela del territorio del Consiglio regionale, presieduta da Enrico Cavallari, ha svolto oggi un’audizione sull’antenna 5g che sta realizzando a Palestrina, nella frazione di Carchitti. Il presidente Cavallari ha premesso che “questa commissione ha un ruolo istituzionale di controllo della tutela del territorio, ovviamente nell’autonomia delle istituzioni. Per questo chiediamo chiarimenti sulla scelta di questo sito, molto vicino alle abitazioni”.

A rispondere è stato Mario Moretti, sindaco di Palestrina: “Come Comune abbiamo un forte condizionamento dalla nuova legge, che limita molto i nostri poteri. Nel 2020 era stato scelto un sito di un privato, molto più vicino a una scuola di quello attuale. Preferisco che questi impianti siano su siti pubblici, che garantiscono un maggior controllo. Va precisato che la frazione non è coperta dalla fibra, quindi la telefonia mobile è l’unico mezzo di collegamento.

Per spiegare il punto di vista di Iliad, l’azienda che ha chiesto l’installazione, è intervenuto il responsabile Affari pubblici, Michele Rillo: “Quello scelto è l’unico sito pubblico idoneo – ha spiegato – la nostra società predilige il rapporto con le amministrazioni locali, proprio per avere più serenità per realizzare questi impianti. Va precisato che i limiti imposti dalla legge italiana per quanto riguarda i campi elettromagnetici sono i più bassi d’Europa e che secondo l’Istituto superiore di sanità non c’è nessuna prova che il 5g provochi danni alla salute”.

Diametralmente opposta la visione di Paolo Cirillo, portavoce del comitato “No all’antenna 5g a Carchitti” che lamentato “la totale assenza di trasparenza da parte dell’amministrazione. In una settimana abbiamo raccolto 500 firme fra i cittadini per chiedere la sospensione dei lavori e l’apertura di un tavolo con amministrazione e società per valutare proposte alternative”.

Secondo il consigliere Marco Cacciatore (gruppo misto) “bisogna applicare il principio di precauzione: è vero che le antenne 5g lavorano a più bassa frequenza rispetto a quelle di precedente generazione, ma creeranno una rete continua, senza zone d’ombra. E ci sono studi che dimostrano i possibili danni alla salute di una esposizione continua”.

Nella sua replica il sindaco, pur ribadendo la totale pubblicità di tutto il procedimento amministrativo, ha accolto l’invito formulato da Cavallari, che aveva auspicato un incontro con il comitato dei cittadini, e ha assicurato che sarà subito fissato un appuntamento.A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Condividi

ALTRE NEWS