Agricoltura, Confeuro: sviluppo sostenibile e più biologico al 2030

Confeuro (Confederazione Agricoltori Europei) ha partecipato a Roma alla presentazione del Rapporto ASviS con una delegazione composta dal presidente nazionale Andrea Tiso e dal responsabile nazionale di Confeuro Giovani, Attilio Arbia. Il documento, realizzato dall’Alleanza con il contributo di una rete di esperti, analizza il posizionamento dell’Italia rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 nel settore dell’gricoltura, offrendo un quadro delle iniziative avviate a livello globale, europeo e nazionale.

Nel corso dell’incontro è emerso un elemento di forte preoccupazione: nell’ultimo anno, diversi indicatori legati alla sostenibilità avrebbeo registrato un arretramento rispetto ai progressi passati, frenando il cammino verso traguardi cruciali in un contesto internazionale già segnato da tensioni geopolitiche e difficoltà economiche. Sebbene Confeuro riconosca l’importanza della transizione ecologica nel comparto primario, l’associazione sottolinea la necessità di imprimere un’accelerazione decisa.

In merito alle sfide future, il presidente nazionale Andrea Tiso ha dichiarato: «L’Italia deve fare di più per raggiungere gli obiettivi europei, a partire dal traguardo fissato per il 2030 di destinare parte della superficie agricola utilizzata al biologico. Servono politiche coerenti, investimenti, strumenti di accompagnamento per gli agricoltori e un sostegno concreto alla transizione ecologica. La sostenibilità, infatti, non può tradursi in nuovi oneri per le imprese, ma deve diventare un’opportunità di crescita, competitività e valorizzazione delle produzioni italiane»