FAUSTO SIMEONE: «SPARTAN È SUPERARE I PROPRI LIMITI, MA SOPRATTUTTO AIUTARE GLI ALTRI A FARLO»

FAUSTO SIMEONE: «SPARTAN È SUPERARE I PROPRI LIMITI, MA SOPRATTUTTO AIUTARE GLI ALTRI A FARLO»

1. Essere Spartan Ambassador non significa soltanto gareggiare: cosa rappresenta per te far parte di questa community e quali valori cerchi di trasmettere?

Essere Spartan Ambassador per me significa soprattutto essere un punto di riferimento per le persone che vogliono mettersi alla prova.

La Spartan è sicuramente una gara, ma quello che rappresenta va molto oltre il giorno dell’evento. È una community fatta di persone che si motivano, si aiutano e condividono la stessa voglia di superare i propri limiti.

Quello che cerco di trasmettere è che non serve essere il più forte o il più veloce. La cosa importante è avere la voglia di migliorarsi. Costanza, determinazione e capacità di non arrendersi sono valori che, secondo me, valgono molto più di qualsiasi risultato.

La Spartan è solo una gara. La vera sfida è quello che facciamo ogni giorno per diventare la versione migliore di noi stessi.

2. Dietro ogni gara ci sono allenamenti, sacrifici, trasferte e vita quotidiana da conciliare: come riesci a trovare il tuo equilibrio e cosa ti spinge ogni volta a ripartire?

Credo che il segreto sia proprio capire che non bisogna fare tutto perfettamente, ma fare qualcosa con costanza.

Ci sono periodi in cui riesco ad allenarmi di più e altri in cui gli impegni della vita quotidiana inevitabilmente prendono il sopravvento. L’importante è non smettere mai completamente di muoversi e di cercare di migliorarsi.

È un concetto in cui credo molto: fare un po’ ogni giorno è molto meglio che fare tantissimo una volta all’anno.

Quello che mi spinge a ripartire è proprio questa consapevolezza. Ogni allenamento, anche quello che sembra insignificante, è un piccolo investimento sulla persona che vogliamo diventare.

E poi c’è la condivisione. Sapere che hai degli amici con cui allenarti, una gara da preparare o un gruppo di persone da motivare rende tutto più facile e molto più divertente.

3. Se dovessi convincere una persona che non ha mai fatto una Spartan Race a provarla almeno una volta, cosa le diresti?

Le direi semplicemente: non sai di cosa sei capace finché non ti spingi oltre quello che pensi sia il tuo limite.

E la Spartan è un’occasione perfetta per scoprirlo, perché lo fai divertendoti e condividendo l’esperienza con altre persone.

Non serve essere un atleta professionista. Non serve arrivare preparatissimi. Serve avere la voglia di mettersi in gioco e di provare.

Magari arriverai alla fine pensando di non poter superare un ostacolo e troverai qualcuno che ti darà una mano. Oppure sarai tu ad aiutare qualcun altro.

Ed è proprio lì che capisci che la Spartan non è soltanto una gara contro il cronometro. È una sfida con te stesso, ma anche un’esperienza da vivere insieme.

E forse la cosa più bella è che, una volta superato quel limite che pensavi di avere, scopri che in realtà era soltanto un punto di partenza.