MERCATO, PERIZIA ALBERI: IL PERCORSO È STATO CONDIVISO CON LA SOPRINTENDENZA

“In relazione al procedimento tecnico avviato sulle alberature di Piazza Regina Margherita, si ritiene opportuno ricostruire con chiarezza il percorso seguito dall’Amministrazione, alla luce degli atti formali e delle interlocuzioni istituzionali intervenute.

 

Le firme inviate alla Soprintendenza hanno portato la stessa ad attivare un tavolo tecnico di approfondimento sulla situazione delle alberature. A quel tavolo erano presenti, tra gli altri, oltre a me, in qualità di assessore competente, la Soprintendente Margherita Eichberg e l’architetto Galanti.

 

Durante l’incontro i due agronomi – quello autore della prima perizia e quello indicato dalla Soprintendenza – hanno avviato un confronto tecnico diretto. È stata la stessa Soprintendenza a ritenere corretto procedere con un lavoro coordinato tra i due professionisti, fornendo indicazioni sul metodo di indagine da seguire (quindi sulla tipologia di perizia) e stabilendo che il proprio perito avrebbe presenziato alle operazioni in loco.

 

Prima di formalizzare l’assenso alla scelta del tecnico incaricato, la Soprintendenza ha richiesto e acquisito il curriculum vitae del professionista. Era dunque pienamente consapevole dell’identità, del profilo e dell’esperienza del perito.

 

Tale percorso è formalmente attestato dalla nota prot. MIC|MIC_SABAP-VT-EM_UO3|23/01/2026|0001069-P, con cui la Soprintendenza ha riscontrato la trasmissione del curriculum dell’agronomo e dato atto della conformità alle indicazioni emerse nel tavolo tecnico del 14 gennaio 2026.

 

Non vi è stata alcuna sostituzione dell’ultimo momento né alcuna decisione unilaterale. Il procedimento è stato condiviso e supervisionato dall’organo competente.

 

Quanto al costo della terza perizia (circa 12.000 euro), si tratta di un incarico professionale conseguente alla richiesta di ulteriore approfondimento tecnico. È una garanzia di correttezza amministrativa.

 

Il punto centrale resta la sicurezza pubblica. Se la perizia dovesse confermare la pericolosità delle alberature, nessuna amministrazione potrebbe autorizzare il ritorno di operatori mercatali e cittadini sotto alberi classificati come a rischio.

 

Va inoltre ricordato che il progetto è finanziato con fondi PNRR soggetti a scadenze precise. Qualora, per effetto di ritardi, si arrivasse alla decadenza dei termini, la città rischierebbe di trovarsi in una situazione paradossale: una piazza chiusa per ragioni di sicurezza e senza le risorse necessarie per intervenire.”