M5S CIVITAVECCHIA Mercato cittadino: Fratelli d’Italia attacca, ma i veri danni li stanno facendo in Regione

Fratelli d’Italia ha diffuso un comunicato dai toni tragicomici, pieno di accuse strumentali contro l’assessore Vincenzo D’Antò e il consigliere delegato Giancarlo Cangani. Una lettura utile solo a coprire le proprie responsabilità.

La verità è semplice: il progetto del mercato non è stato creato da noi, ma ereditato dalla precedente amministrazione, la stessa che oggi fa finta di indignarsi. Un progetto senza alcuna copertura temporanea prevista per gli operatori: questo è il loro “capolavoro”.

Secondo loro i commercianti sarebbero dovuti stare sotto la pioggia ed al freddo per mesi in attesa della fine dei lavori? Che importa a chi in regione sta al calduccio e magari ha amici nei supermercati.

Noi invece abbiamo ascoltato i commercianti e fatto di tutto per trovare soluzioni. I gazebo provvisori forniti dalla ditta incaricata erano fragili? Certo, e infatti D’Antò e Cangani hanno subito chiesto di sostituirli con strutture resistenti e idonee, ben prima della burrasca che li ha spazzati via. Questo significa responsabilità, non improvvisazione.

Ridicolo che proprio chi ha governato senza risolvere nulla oggi provi a scaricare colpe sugli altri. Ma ancora più paradossale è che a parlare di “incompetenza” sia lo stesso partito che, al governo della Regione Lazio, sta smantellando la sanità pubblica, lasciando cittadini e famiglie senza cure, con ospedali al collasso e tempi di attesa da terzo mondo.

 

Fratelli d’Italia faccia meno teatrini e guardi ai veri disastri che sta causando.

Il Movimento 5 Stelle non accetta lezioni da chi ha distrutto la sanità e ora cerca visibilità con le solite polemiche di basso livello.

 

A D’Antò e Cangani va tutta la nostra fiducia e il nostro sostegno: loro lavorano ogni giorno con serietà al fianco dei commercianti e dei cittadini, mentre Fratelli d’Italia pensa solo agli slogan.

La differenza è chiara: c’è chi lavora per Civitavecchia e chi lavora per la propria propaganda.