“Il mare è nel nostro destino. Facciamo in modo che sia anche la nostra occasione più grande”. Si è concluso così l’intervento del sindaco Marco Piendibene al Forum Risorsa Mare, che si è svolto questa mattina all’Autorità Portuale alla presenza di diversi ministri (Nello Musumeci, Ministro per le Politiche del mare e Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, Ministro della Difesa Guido Crosetto e del Ministro Turismo Daniela Santanché), del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e, ovviamente, del padrone di casa, il commissario straordinario dell’Autorità Portuale, Raffaele Latrofa.
Il primo cittadino ha colto l’occasione della presenza degli esponenti del Governo per parlare dei progetti in itinere su Civitavecchia, su tutti quello del parco eolico offshore e dell’annesso hub, legati in parte al futuro di Torre Valdaliga Nord, sul quale il Governo stesso non si è ancora espresso in modo definitivo.
«Se da un lato le dichiarazioni dei ministri Urso e Pichetto Fratin lasciano intendere la volontà di mantenere la centrale Enel di TVN a riserva fredda – ha affermato Piendibene – dall’altro, ad oggi, la chiusura risulta ancora programmata per il 31 dicembre 2025. Ci troviamo dunque di fronte a uno stallo».
In questo scenario, secondo il sindaco, bisogna accelerare sulla valutazione dei 49 progetti che hanno aderito alla manifestazione d’interesse promossa dal Mimit e che invece procede con estrema lentezza, anche perché condizionata dalla mancata decisione sull’area oggi occupata dalla centrale Enel e dall’approvazione del progetto di eolico offshore, a cui legare un hub per le energie rinnovabili, sostanzialmente pronto e bisognoso soltanto di un colpo d’ala per partire.
«Purtroppo – ha sottolineato Piendibene, che si è detto assolutamente disponibile a collaborare con il commissario straordinario dell’Adsp, Raffaele Latrofa – riscontro da sindaco uno scarto evidente tra l’impellenza delle scelte che la situazione locale richiederebbe e la lentezza dei processi burocratici che gli investitori e la città stanno subendo. Questa contraddizione non possiamo permettercela».
Secondo il sindaco, l’eolico offshore non è un’ipotesi astratta, ma una risposta concreta alle esigenze del territorio: una filiera già pronta che può generare lavoro, investimenti e una nuova immagine per la città, con ricadute importanti in termini di centinaia di posti di lavoro, milioni di euro di indotto, attrazione di investimenti, riduzione della dipendenza dai fossili e trasformazione dell’identità di Civitavecchia da porto del carbone a capitale delle rinnovabili. Insomma, il meglio che si possa immaginare per un futuro migliore di quello attuale.
Un futuro sul quale il primo cittadino ha spiegato di lavorare, visto che il territorio si prepara a questo scenario puntando sulle nuove generazioni e sulla loro formazione, attraverso un percorso con l’Università La Sapienza, i soggetti investitori del Consorzio Divento e gli istituti professionali, che partirà nel prossimo mese di ottobre. Un percorso in cui è stata coinvolta anche l’Autorità di Sistema Portuale, così da garantire opportunità di qualità per i giovani e riqualificazione per i lavoratori.
Nel suo intervento il Sindaco ha anche evidenziato la forza del porto di Civitavecchia, oggi primo scalo crocieristico del Mediterraneo con oltre 3,5 milioni di passeggeri e quinto al mondo, e le potenzialità del comparto merci, penalizzato però da un sistema tariffario che grava unicamente sul Lazio e che rischia di compromettere la competitività delle imprese locali. “Occorre – ha affermato Piendibene – rimuovere questi ostacoli, così come già avviene in altri porti italiani ed europei, affinché il nostro scalo diventi più attrattivo per investimenti e traffici”.


