Seduta lunga e tutt’altro che tranquilla quella che si è svolta oggi all’aula Pucci, dove è stato approvato, con i soli voti della maggioranza, le modifiche al regolamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari. Una decisione presa in solitaria, senza i voti dell’opposizione, che anzi ha parlato apertamente di un tentativo di ridurre gli spazi di confronto.
Il punto più controverso è stato l’articolo 23, quello sugli emendamenti alle delibere. Nella proposta iniziale della maggioranza, i consiglieri avrebbero dovuto depositare eventuali modifiche almeno due giorni lavorativi prima della seduta. Dopo un emendamento condiviso, approvato all’unanimità, sarà ancora possibile presentare emendamenti anche durante la seduta, ma solo se il presidente del Consiglio, sentito il segretario generale, li riterrà ammissibili e non emulativi.
Accesa anche la discussione sull’articolo 53, quello dedicato alla question time. Nel nuovo regolamento, i tempi a disposizione per il consigliere che vuole commentare la risposta ricevuta dal sindaco o dall’assessore di turno passano da cinque a tre minuti.
La minoranza ha parlato di limitazione della discussione mentre la maggioranza ha difeso la riforma come necessaria per “rendere più rapide e ordinate” le sedute, evitando l’ostruzionismo.


