Civitavecchia, anche M5S preoccupata per la strategia energetica nazionale: “è urgente una transizione giusta per il nostro territorio”

Riceviamo e pubblichiamo

Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle di Civitavecchia, alla luce della nota inviata dal Sindaco Marco Piendibene ai Ministeri competenti, condivide pienamente le forti preoccupazioni espresse in merito alle recenti indiscrezioni sull’estensione dell’attività della centrale di Torre Nord fino al 2038, contenute nell’ordine del giorno accolto nel DL ex Ilva n. 92/2025.

Si tratterebbe, se confermato, di un passo indietro inaccettabile, che contraddice anni di impegno istituzionale, politico e civico per la riconversione energetica del nostro territorio.
Civitavecchia ha pagato un prezzo altissimo in termini ambientali e sanitari per la produzione di energia da fonti fossili, e ha indicato con chiarezza la propria direzione: decarbonizzazione, riconversione, sviluppo sostenibile.

Le 28 manifestazioni di interesse per il riutilizzo dell’area ex ENEL, le progettualità legate alla Zona Logistica Semplificata, l’attesa della nomina del commissario per la transizione post-carbone, il progetto eolico offshore che attende ancora risposte dal MASE: tutto converge verso un’unica visione, quella di un territorio che vuole voltare pagina e cogliere le opportunità di un nuovo modello di sviluppo.

Ma ogni giorno perso, ogni ritardo ministeriale, ogni ambiguità strategica, pesa sulle spalle di una comunità che non può essere lasciata nell’incertezza, né condannata a subire ulteriori sacrifici.

Chiediamo quindi, insieme al Sindaco, un confronto immediato e trasparente con i Ministeri competenti, affinché venga chiarito il futuro energetico di Civitavecchia e si definiscano con urgenza politiche coerenti con gli impegni europei e con le scelte democratiche espresse dal nostro territorio.

Siamo pronti a collaborare e a lottare con determinazione per il nostro territorio in ogni sede istituzionale e pretendiamo rispetto per Civitavecchia, per i suoi cittadini e per il loro diritto a un futuro libero dall’inquinamento e fondato sulla giustizia ambientale, economica e sociale.