Dopo il sequestro del Centro Chimico da parte della Procura della Repubblica, nell’ambito di una maxi inchiesta nazionale per disastro ambientale che vede coinvolti 20 alti ufficiali dell’Esercito, la Commissione Ambiente del Comune passa all’azione. Convocata d’urgenza dal presidente Ismaele De Crescenzo, la Commissione ha avviato una serie di iniziative per fare luce su una vicenda che, al di là dell’inchiesta giudiziaria, solleva interrogativi urgenti sulla salute pubblica e sull’impatto ambientale.
Alla riunione, disertata dai rappresentanti del Cetli, che ha giustificato l’assenza con il riserbo legato alle indagini in corso, ha preso parte solo la Asl Roma 4, rappresentata dalla direttrice UOC del S.I.S.P. Valentina Iannucci e da Franco Albè. I dati forniti dall’azienda sanitaria non hanno però fornito risposte risolutive: le analisi effettuate sull’acqua non avrebbero evidenziato anomalie, ma per quanto riguarda il terreno, le verifiche sono affidate a una ditta privata incaricata dal Cetli.
«Massimo rispetto per il lavoro della magistratura – ha dichiarato De Crescenzo – ma è bene ricordare che il segreto istruttorio non è un valore assoluto, specie quando c’è di mezzo la salute collettiva. In un contesto di incertezza come questo, in cui non conosciamo con chiarezza l’entità dei rischi sanitari, riteniamo doveroso porre domande anche al di fuori del perimetro giudiziario. I cittadini ci chiamano ogni giorno, sono preoccupati, e noi abbiamo il dovere istituzionale di dare risposte».
Per questo motivo, nella giornata odierna, il sindaco Marco Piendibene, per quanto di sua competenza, ha inviato tre lettere ufficiali indirizzate allo Stato Maggiore dell’Esercito, ad ARPA Lazio e alla ASL RM4, per chiedere la condivisione di tutte le informazioni tecniche disponibili e l’attivazione di un confronto operativo sui prossimi passi. In particolare, nella lettera allo Stato Maggiore è stato richiesto di individuare un referente tecnico con cui il Comune possa interloquire, proprio per non mettere in difficoltà nessuno rispetto alle indagini in corso, ma per ricevere indicazioni chiare sui profili di sicurezza ambientale e sanitaria e garantire il diritto della cittadinanza ad essere informata.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla ASL RM4 e ai suoi rappresentanti, Franco Albé e Valentina Iannucci, per la totale disponibilità già manifestata in queste ore rispetto alle azioni di monitoraggio ambientale e sanitario da intraprendere.
La Commissione, si è svolta in un clima di piena condivisione tra maggioranza e opposizione. Era presente anche l’Assessore all’Ambiente Stefano Giannini, che ha ribadito la disponibilità degli uffici e ha messo a disposizione tutte le informazioni già in possesso dell’Assessorato.
Il presidente ha già fissato due nuove convocazioni, una per venerdì alle ore 11.00 dove Saranno auditi l’ACEA e l’Osservatorio Ambientale, un’altra il 5 Agosto con i vertici della ASL RM 4 e ARPA. Entrambe importanti per proseguire il percorso di approfondimento e comprensione del problema.
L’ Amministrazione comunale conferma la volontà di proseguire con determinazione su una linea di trasparenza e collaborazione istituzionale, nel solo interesse della salute pubblica e della tutela del territorio.