Presentata la stagione del Traiano e della Cittadella della Musica con la sorpresa Minaccioni

È stata affidata all’attrice Paola Minaccioni la presentazione il nuovo cartellone del teatro Traiano, proposta dal comune di Civitavecchia e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, con il consueto supporto della Fondazione Ca.Ri.Civ. Sul palco anche Pino Quartullo, che aprirà la stagione con lo spettacolo Basta Poco, di Antonio Cornacchione, con Antonio Cornacchione e Alessandra Faiella, regia Marco Rampoldi e che ha anche in programma per il 22 ottobre l’anteprima di uno spettacolo sulla vita di San Francesco, fuori abbonamento e aperto anche alle scuole.

Si tratta di una stagione di grande livello con dieci spettacoli in abbonamento che si muovono tra grandi classici, nuova drammaturgia, commedia e musica, con in scena importanti interpreti del nostro panorama teatrale. Un cartellone che saprà appassionare e coinvolgere il pubblico in serate sempre sorprendenti. Parallelamente alla stagione di Prosa, ci sarà una rassegna di Teatro ragazzi, alla Cittadella della Musica, con un cartellone di otto spettacoli, che saprà appassionare e coinvolgere grandi e piccini.

“Il Teatro Traiano rappresenta un presidio culturale fondamentale per la nostra comunità, un luogo in cui l’identità collettiva prende forma attraverso la parola, la musica, il gesto.” – Afferma il Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene – “Ogni stagione, ogni spettacolo è un invito a ritrovarsi, a pensare insieme, a emozionarci. La stagione 2025/2026 si apre nel segno della continuità e dell’ambizione: quella di rafforzare il legame tra istituzioni, cittadinanza e cultura. La cultura teatrale è parte integrante della storia di Civitavecchia, una città che ha sempre saputo riconoscere e valorizzare la bellezza, anche nei momenti più difficili. Il Teatro Traiano è, in questo senso, uno spazio pubblico e popolare, vivo e inclusivo, che accoglie ogni generazione e offre a tutti la possibilità di affacciarsi su nuove visioni del mondo. Come amministrazione, crediamo che l’accesso alla cultura debba essere sempre più ampio, facilitato, intergenerazionale. È per questo che, anche quest’anno, sosteniamo con convinzione politiche di promozione dell’abbonamento e formule di agevolazione dedicate ai più giovani, perché crediamo che un teatro aperto ai ragazzi e alle ragazze sia un investimento sul futuro della città. Ringrazio la direzione artistica, l’Assessora Stefania Tinti e tutti coloro che lavorano, ogni giorno, per garantire qualità, bellezza e professionalità. Invito i cittadini a partecipare con entusiasmo a questa nuova stagione: perché il teatro, oggi più che mai, ci aiuta a rimanere umani.”

 

““Il Teatro Traiano come laboratorio di emozioni, luogo di dialogo e futuro condiviso”. Stefania Tinti, Vicesindaco e Assessore alla Cultura, dichiara: “La stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Traiano nasce con un obiettivo chiaro: costruire un’offerta culturale capace di parlare a un pubblico sempre più ampio e diversificato, aprendo le porte non solo agli appassionati di teatro ma anche a chi si avvicina per la prima volta a questo linguaggio. I protagonisti di questa stagione sono volti noti, familiari per la loro costante presenza sui media, che rappresentano un ponte naturale verso nuove platee e nuove generazioni di spettatori. Allo stesso tempo, i titoli scelti vogliono sollecitare riflessione e divertimento, alternando momenti di leggerezza a proposte più impegnative, proprio come in un ideale Giano bifronte pirandelliano.
Abbiamo voluto accompagnare la programmazione con un’attenzione particolare all’accessibilità, sostenendo una campagna abbonamenti che guarda con decisione ai giovani. L’Amministrazione comunale ha scelto di acquistare 50 abbonamenti da donare agli istituti scolastici cittadini e ha attivato convenzioni dedicate agli under 25. Per noi non si tratta solo di un gesto simbolico, ma di un investimento concreto in cultura e partecipazione, affinché il teatro diventi per tutti un luogo familiare, da abitare e da vivere.
La rassegna è costruita come un mosaico di linguaggi e sensibilità diverse: da Anatra all’arancia a Perfetti sconosciuti con la regia di Paolo Genovese, da Ubi Maior con Leo Gassmann, che coniuga musica e teatro, fino a L’alfabeto delle emozioni con Stefano Massini, Il medico dei pazzi, Le stravaganti disavventure di Kim Sparrow con Paola Minaccioni, Basta poco con Pino Quartullo, A Mirror con Ninni Bruschetta, e l’attesissimo Amleto con Filippo Timi. Tra i nomi di richiamo, anche Vanessa Scalera, la nostra indimenticabile Tataranni.
Ma il Teatro Traiano non vuole limitarsi a proporre una stagione di spettacoli: vuole essere un hub culturale, un laboratorio di emozioni, uno spazio vivo e aperto alla città. Vogliamo costruire un percorso che non si esaurisca con il calare del sipario, ma continui nel dialogo con le scuole, con le associazioni, con le realtà sociali e culturali del territorio. Vogliamo fare rete, tessere relazioni, stimolare incontri e riflessioni che accompagnino la comunità nel guardare al proprio presente e nel costruire insieme il proprio futuro.
Il teatro è uno specchio, in cui giovani, adulti e anziani possono riconoscersi e confrontarsi con le contraddizioni e le bellezze della realtà in cui viviamo. È un luogo in cui ci si interroga, ci si emoziona, si ride, si cresce. È uno spazio collettivo che appartiene alla città e che la città deve sentire come proprio. Per questo continueremo a lavorare per un Traiano sempre più accessibile, partecipato e inclusivo, capace di raccogliere le sfide del nostro tempo e trasformarle in occasioni di incontro e crescita.”

Per l’ATCL, la Direttrice Artistica Isabella Di Cola e l’Amministratore Delegato Luca Fornari aggiungono: “Fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, il programma vuole promuovere la cultura quale strumento di coesione sociale, crescita civile e rigenerazione del territorio. Un progetto che trova nella stagione di prosa il suo cuore pulsante, ponendosi come veicolo privilegiato per affermare i valori dell’inclusione, dell’eccellenza e della partecipazione consapevole. Il programma della stagione 2025 – 2026, nato da un dialogo costante tra Comune e ATCL propone alla cittadinanza un’offerta culturale di alto profilo, grazie alla presenza di grandi interpreti della scena nazionale e vuole, soprattutto con le nuove generazioni, puntare ad essere una scintilla propositiva che sappia stimolare la riflessione, l’ascolto e la bellezza. La qualità della proposta artistica è orientata alla costruzione di un’identità culturale e si rivolge a tutti i tipi di pubblici, riaffermando il valore del teatro come strumento insostituibile di crescita collettiva, presidio di democrazia e laboratorio di pensiero. Inoltre, prende vita un percorso di approfondimento degli spettacoli in programma, che intreccia il dialogo con il ricco tessuto associativo del territorio, grazie al prezioso sostegno della Biblioteca Comunale “Alessandro Cialdi”. Un’iniziativa che guarda al futuro, con l’intento di accendere nelle nuove generazioni la scintilla dell’amore per le arti sceniche, attraverso occasioni di confronto pensate per coltivare uno sguardo attento, curioso, consapevole: quello del pubblico di domani.  Il Comune di Civitavecchia rinnova il proprio impegno nel fare della cultura un diritto e un bene comune, sostenendo un progetto che guarda al futuro con responsabilità e visione, in nome di un teatro che sia davvero della città e per la città.”

“È con orgoglio che la Fondazione Ca.Ri.Civ. presenta questa nuova stagione teatrale del Teatro Traiano.” – riferisce il Presidente, l’Ing. Gaetano Starace – “Qui, in questo storico teatro, continuiamo a promuovere un’offerta culturale di qualità, capace di unire bellezza, riflessione e intrattenimento per il nostro territorio. Siamo consapevoli delle sfide – economiche e culturali – che il nostro territorio affronta ogni giorno, ed è proprio per questo che la Fondazione ha radicato la propria azione nell’eccellenza e nella vocazione socioculturale. Il nostro intento è creare occasioni di confronto, crescita e comunità attraverso la cultura, rispondendo con concretezza alle esigenze dei nostri concittadini. Ringrazio le istituzioni, i partner e tutti gli operatori culturali, che ogni anno credono nel valore di questa sfida. Un grazie particolare a voi, spettatrici e spettatori, che siete il vero fulcro di tutto: senza il vostro entusiasmo, questo teatro resterebbe vuoto. Buona visione e buon dialogo.”

Si inizia sabato 1° novembre alle ore 21,00 e domenica 2 novembre alle ore 17,00, con Basta Poco, di Antonio Cornacchione, con Antonio Cornacchione, Pino Quartullo e Alessandra Faiella, regia Marco Rampoldi. Antonio Cornacchione scrive una farsa divertente ma ruvida, politicamente scorretta, con alcuni echi del periodo più “comicamente impegnato” del teatro di Dario Fo, affiancato in scena da un istrionico Pino Quartullo e dalla irresistibile verve di Alessandra Faiella.

Sabato 22 novembre alle ore 21,00 e domenica 23 novembre alle ore 17,00 si continua con A Mirror, uno spettacolo falso e non autorizzato di Sam Holcroft, regia Giancarlo Nicoletti, con Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini e Gianluca Musiu. In uno stato totalitario in cui il Ministero della Cultura deve approvare tutte le opere d’arte, il pubblico è accolto in quella che sembra essere una sala eventi addobbata per un matrimonio, per poi scoprire di essere coinvolto in una performance clandestina e senza autorizzazione. Uno spettacolo di teatro totale, ambiguo e sfuggente, in cui nulla è come sembra e che chiede al pubblico di essere continuamente parte attiva della messinscena.

Sabato 6 dicembre alle ore 21,00 e domenica 7 dicembre alle ore 17,00, L’Anatra all’Arancia, di W. D. Home e M. G. Sauvajon, con Emilio Solfrizzi e Irene Ferri e con Ruben Rigillo, Beatrice Schiaffino e Antonella Piccolo,

regia, Claudio “Greg” Gregori. “L’Anatra all’Arancia” è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola all’Amore, poiché è di questo che si parla.

Sabato 13 dicembre alle ore 21,00 e domenica 14 dicembre alle ore 17,00, Perfetti Sconosciuti, regia e testo Paolo Genovese, con Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Lorenza Indovina, Valeria Solarino. Paolo Genovese firma la sua prima regia teatrale portando in scena l’adattamento di Perfetti Sconosciuti. Una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “perfetti sconosciuti”.

Il nuovo anno si apre, sabato 3 gennaio alle ore 21,00 e domenica 4 gennaio alle ore 17,00 con Amleto2, di e con Filippo Timi e con Marina Rocco, Elena Lietti, Gabriele Brunelli, Mattia Chiarelli. Una nuova edizione lo spettacolo cult di Filippo Timi. Una rilettura dove ogni gesto o parola diventano gioco e voce personale, provocazione intelligente. L’artista stravolge il testo shakesperiano, rovescia passioni e personaggi nella stessa gabbia da circo all’interno della quale si consuma un elogio della follia. Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, colorato, dove la tragedia si trasforma in commedia, tra potere e oblio, tra frivolezza e pazzia.

Sabato 17 gennaio alle ore 21,00 e domenica 1e gennaio alle ore 17,00, Ubi Maior, con Leo Gassman e Sabrina Knaflitz, e con Barbara Begala e Matteo Taranto, regia Enrico Maria Lamanna. Ubi Maior è un dramma familiare ad alta tensione, che esplora il conflitto tra principi e necessità, tra lealtà e sopravvivenza. Un racconto contemporaneo che mette a fuoco il momento in cui l’eroe sportivo è costretto a diventare uomo. Perché non sempre si può vincere restando fedeli a sé stessi. Gianfelice Imparato, sabato 14 febbraio alle ore 21,00 e domenica 15 febbraio alle 17,00, con Il Medico dei Pazzi, di Eduardo Scarpetta, regia e adattamento Leo Muscato. Un capolavoro del teatro napoletano, reso celebre anche dal film interpretato negli anni ’50 da Totò. La commedia ha al proprio centro la maschera popolare di Sciosciammocca, inventata da Scarpetta; protagonista dello spettacolo è Gianfelice Imparato, erede naturale di tradizione – innovazione del teatro classico napoletano. Il medico dei pazzi è una commedia che mette in scena in modo gioioso il rapporto tra normalità e follia. E ancora, sabato 14 marzo alle ore 21,00 e domenica 15 marzo alle ore 17,00, la programmazione continua con Alfabeto delle Emozioni, di e con Stefano Massini. In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Scorrono visi, ritratti, nomi, situazioni. Ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore, definito da Repubblica “il più popolare raccontastorie del momento”. Sabato 11 aprile alle ore 21,00 e domenica 12 aprile alle ore 17,00, Le Stravaganti Dis-Avventure di Kim Sparrow, di Julia May Jonas, traduzione Marta Salaroli, con Paola Minaccioni, Monica Nappo e Valentina Spaletta Tavella, regia Cristina Spina. Le Stravaganti Dis-Avventure di Kim Sparrow è una commedia che vede protagoniste tre donne impegnate nel settore dell’abbigliamento vintage. Donne che lottano per la propria sopravvivenza, in un confronto continuo con la solitudine e le difficoltà di invecchiare. La pièce teatrale ci immerge nelle profondità dell’esperienza femminile contemporanea, offrendo uno sguardo tanto esilarante quanto toccante sulle sfide quotidiane affrontate dalle protagoniste.

Gli ultimi due appuntamenti della stagione saranno sabato 2 maggio alle ore 21,00 e domenica 3 maggio alle ore 17,00 in cui andrà in scena La Sorella Migliore, di Filippo Gili, con Vanessa Scalera, Daniela Marra, Giovanni Anzaldo e Aurora Peres, regia Francesco Frangipane. Ne “La sorella migliore” Vanessa Scalera è la protagonista di questo intenso e appassionante dramma familiare dove l’amore si scontra e fa a botte con il senso di colpa e il rimorso, in un turbinio di sentimenti e riflessioni su ciò che è giusto, che è morale.

La rassegna di teatro ragazzi, alla Cittadella della Musica, ha inizio, sabato 29 novembre con tre repliche, alle 17,00, 18,00 e 19,00 e domenica 30 novembre sempre tre repliche, alle ore 17,00, 18,00 e 19,00, nel foyer, con Una Tazza di Mare in Tempesta, di Roberto Abbiati, con la Compagnia Abbiati Schlosser, liberamente tratto da Moby Dick di Melville. Il Moby Dick di Melville. Un libro. Tutto il mare in un libro. S’accende qualcosa ogni volta che lo si prende in mano, il libro, e allora poi si comincia a immaginare in grande, balene, velieri, oceani, via, le cose più esagerate. Domenica 7 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Area52, spettacolo per theremin, loopstation e pupazzi alieni, consulenze registiche Valeria Sacco, Emanuele Avallone, André Casaca, musiche originali eseguite dal vivo Emanuela Belmonte, con la Compagnia della Settimana Dopo. Uno spettacolo di clown teatrale che mescola musica dal vivo eseguita con clarinetto, voce, loopstation e theremin, manipolazione di oggetti e teatro di figura. Lunedì 8 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Mago per Svago, spettacolo di circo e magia muto, tutt’altro che silenzioso, di e con Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi. “Mago per Svago” si svela al pubblico con una colonna sonora trascinante che evidenzia i momenti chiave della storia. Racconta di un mago e del suo spettacolo, ma soprattutto del desiderio dell’assistente di conquistare la scena.

Sabato 13 dicembre, nel foyer, tre repliche, alle ore 17,00, 18,00 e 19,00, Sphera, di Chiara Carlorosi e Marco Vergati, produzione Teatro di Carta / Ombre Bianche Teatro. Nell’atmosfera magica di un piccolo chapiteau, un flusso sorprendente di ombre, luci e colori trasporta gli spettatori in un viaggio divertente e suggestivo. Il candido igloo, spazio surreale che divide l’interno dall’esterno, diventa lo schermo sul quale immagini e suoni si rincorrono, evocando ricordi e suscitando emozioni. Domenica 14 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Kitsune, La volpe e il demone, di e con Valeria Pediglieri, Alessio Dantignana, consulente manipolazione Emanuela Belmonte, compagno di giochi Daniele Spadaro, compagnia Creme Brulè Show. Kitsune è un “cartone animato dal vivo”, omaggio al mondo dei manga e delle anime. Preparatevi a vivere un’avventura fantastica in un mondo coloratissimo. Domenica 21 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Un Dolce Natale per i Folletti, fiaba musicale della tradizione celtica, narrazione, canto Federica Migliotti, contrabbasso e pianoforte Gianluca Pallocca, adattamento e regia Federica Migliotti, compagnia Teatro Viola. La Vigilia di Natale è alle porte e la fornaia del paese lavora giorno e notte per sfornare le famose torte di avena, che, come da tradizione, non possono mancare sulle tavole del pranzo di Natale. Ma in una collinetta fatata, proprio all’uscita del paese, la regina dei folletti e i suoi golosi piccoli sudditi, stanno escogitando un maldestro complotto per rapirla ed avere dolci a volontà per sempre. Riusciranno nel loro intento? E cosa escogiterà la fornaia per ritornare a casa? Un trio di attori/musicisti, coinvolgendo il pubblico nelle azioni di risoluzione, racconta una storia in musica, fatta di dolcezza, magia, generosità e tanto divertimento.  C’erano una volta dei folletti golosi, la Vigilia di Natale e una fornaia dalle mani d’oro, dal grande cuore e dall’ arguzia sopraffina… Domenica 28 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Pinocchio… tutto da ridere, adattamento dal racconto di C. Collodi, regia e drammaturgia Manuele Morgese, con Carmine Barbato e Simone Fabiani. La rilettura del capolavoro di Collodi proposta dalla Teatrozeta Young Company è il terzo capitolo di una serie di rivisitazioni “tutte da ridere” realizzate dal direttore artistico Manuele Morgese. Ultimo appuntamento, domenica 4 gennaio alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Cappuccetto Rosshow, di Marco Ceccotti, con Marco Ceccotti, Simona Oppedisano e Francesco Picciotti, compagnia Brum Brum Grimm Fiabe Mobili. Cappuccetto Rosso è sparita, la situazione è critica ma lo spettacolo deve continuare. Spettacolo con burattini, pupazzi, attori…chi più ne ha più ne metta!

 

Stagione di Prosa

Rinnovo abbonamenti

Da mercoledì 16 luglio a venerdì 8 agosto e da lunedì 1° settembre a sabato 13 settembre

Rinnovo con cambio posto

Martedì 16 settembre e mercoledì 17 settembre

Nuovi abbonamenti

Dal giovedì 18 settembre al martedì 21 ottobre

Acquisto biglietti singoli

Da mercoledì 22 ottobre

 

Abbonamento
Poltronissima € 260,00
Poltrona € 240,00
Galleria € 210,00
Balconata € 140,00
Balconata under 25 € 30,00

 

Biglietti stagione
Poltronissima € 27,00 + d.p | ridotto € 25,00 + d.p
Poltrona € 25,00 + d.p | ridotto  € 23,00 + d.p
Galleria € 22,00 + d.p | ridotto  € 20,00 + d.p
Balconata € 18,00 + d.p | ridotto  € 16,00 + d.p

Biglietto Cambio Turno: € 5,00

Teatro Traiano

Corso Centocelle 2 – 00053 Civitavecchia

 

Botteghino:

Aperto dal martedì al sabato con orari 9:00 -13:00 e 15:00 – 19:00
Apertura in caso di spettacolo: domenica e festivi 16:00 – 17:30

0766 37 00 11

botteghino@teatrotraianocivitavecchia.it

www.teatrotraianocivitavecchia.it

 

RASSEGNA TEATRO RAGAZZI

 

Cittadella della Musica

Via Gabriele D’Annunzio, 2, Civitavecchia RM

0766 679621

cultura@comune.civitavecchia.rm.it

 

BIGLIETTI

Tariffa unica: 8 euro

I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Traiano fino alle ore 16:30 del giorno di spettacolo.

Biglietti disponibili anche su TicketOne.

La biglietteria del Teatro Traiano (Corso Centocelle 1 – Civitavecchia) è aperta dal martedì al sabato negli orari: 9 – 13 / 15 – 19.