Saldi estivi, a Civitavecchia stime più caute rispetto a Roma

Civitavecchia – A Roma è quasi un rito: con l’arrivo dei saldi estivi, migliaia di cittadini si riversano nei negozi alla ricerca dell’occasione giusta. Ma a Civitavecchia, il clima è decisamente più cauto. Secondo Confcommercio Litorale Nord, nella città portuale solo sei cittadini su dieci si dichiarano interessati a fare acquisti in saldo, con una partecipazione che resta nettamente inferiore – anche del 20% – rispetto alla media romana.

I dati parlano chiaro: solo il 45-50% sceglierà i negozi fisici, mentre l’integrazione con l’online – seppure in crescita – si ferma intorno al 30%. E le scelte d’acquisto, più che dettate dall’impulso, rispondono a criteri di necessità e attenzione al prezzo. Vestiti, scarpe, articoli sportivi ed elettronica le categorie più gettonate, ma senza grandi slanci.

Un segnale che preoccupa gli operatori del settore. «Il commercio di prossimità è sotto pressione – avverte Graziano Luciani, presidente di Confcommercio Litorale Nord – e la concorrenza dell’e-commerce è un problema strutturale. Oggi il cliente trova offerte online 365 giorni l’anno, senza vincoli di orario. In questo contesto, Civitavecchia non fa eccezione: partecipazione ai saldi in calo, famiglie e imprese sempre più in affanno».

Per questo, secondo Luciani, affidarsi solo a eventi stagionali come i saldi non basta più. «Serve una strategia urbana – sottolinea – che rimetta al centro il commercio cittadino. Rigenerare le vie dello shopping, curare l’ambiente urbano, proporre eventi di qualità: solo così si può trasformare il centro in un luogo di esperienza e attrazione, anche per il turismo di prossimità».

Confcommercio guarda già al futuro e pensa ai prossimi mesi. Tra le proposte sul tavolo, parcheggi gratuiti nei fine settimana per incentivare lo shopping e aperture serali dei negozi, pensate soprattutto per chi arriva in città in crociera, quando il sole è meno feroce e le vetrine più invitanti.

«Non possiamo più permetterci di aspettare – avverte Luciani – dobbiamo lavorare insieme, istituzioni e imprese, per dare una direzione chiara al commercio locale. O agiamo ora, o tra qualche anno ci ritroveremo con un centro ancora più vuoto e senza soluzioni pronte».

L’associazione sta inoltre studiando a fondo il comportamento dei turisti per calibrare nuove iniziative. «Stiamo cercando di capire cosa si aspetta davvero un crocierista quando mette piede a terra – spiega Cristiano Avolio, responsabile di Confcommercio Litorale Nord –. Servono dati, analisi, idee fondate. È un processo lungo, ma ci stiamo lavorando. Vogliamo essere pronti per cogliere ogni opportunità».