Riceviamo e pubblichiamo
“La polemica nata a Civitavecchia per un lavoretto scolastico che rappresentava un angelo con il
Corano in mano è un esempio lampante di come la politica, talvolta, perda il senso della misura e
delle priorità”, afferma la capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei.
“Un gesto immaginativo e pacifico, previsto all’interno di un’attività didattica riconosciuta, è stato
trasformato in un caso politico. Le scuole devono restare spazi di apertura, confronto e speranza.
Devono riflettere la realtà delle nostre città, delle nostre famiglie, già ricche di differenze che
convivono ogni giorno. È grave che rappresentanti istituzionali scelgano di attaccare un gesto di
dialogo anziché valorizzarlo.
In un mondo segnato da troppi messaggi di chiusura e conflitto alimentare contrapposizioni anche
tra i banchi di scuola è irresponsabile. Noi scegliamo di stare dalla parte dei bambini, degli
insegnanti, e di una scuola pubblica che costruisce ponti, non muri.
Perché educare è anche un atto civile. E la politica – conclude Marietta Tidei – se vuole essere
all’altezza del futuro, deve imparare ad ascoltare la bellezza della convivenza.”


