Suona la campanella, ma questa volta non per una lezione. È il primo vero esame della loro vita. Con un misto di tensione e incoraggiamenti da parte di genitori e professori, questa mattina i maturandi degli istituti superiori di Civitavecchia hanno varcato le soglie delle scuole per affrontare la prima prova della maturità 2025. Le scuole si sono organizzate sistemando con attenzione le centinaia di banchi nei corridoi per garantire lo svolgimento ordinario dell’esame. In totale, sono 787 gli studenti che hanno affrontato quest’anno l’esame di Stato, distribuiti tra istituti tecnici, licei, scuole artistiche e musicali. Numeri alla mano: al Guglielmotti, tra classico, scienze umane e artistico, si contano 159 maturandi. Al Galileo Galilei sono 142 nella sede centrale e 42 nella sede distaccata di Santa Marinella. Primato assoluto per l’Istituto Marconi, con 214 studenti, il numero più alto tra gli istituti della città.
La prima prova: il tema d’italiano
Alle 8.30 si sono aperti i cancelli per la prima prova nazionale: il tema d’italiano. Sei ore a disposizione per scegliere e sviluppare una delle sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione, quest’anno all’insegna del dialogo tra passato e futuro. Le proposte hanno spaziato da riflessioni sulle giovani generazioni come “I giovani, la mia speranza” del giudice Paolo Borsellino, alle dinamiche digitali esplorate da Anna Meldolesi e Chiara Lalli con “L’indignazione è il motore del mondo social. Ma serve a qualcosa?”. Non sono mancate tracce sull’ambiente, come “Un quarto d’era (geologica) di celebrità” di Telmo Pievani, o sulla parola “Rispetto” con un articolo di Riccardo Maccioni. Per la tipologia A e C, spazio a Pasolini con Appendice 1, a Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e a un’analisi storica con un estratto da “Gli anni trenta, il decennio che sconvolse il mondo” di Piers Brendon. Dall’IIS Guglielmotti, intorno alle 13, iniziano a uscire i primi studenti, visibilmente provati ma sollevati. Li abbiamo ascoltati. “Abbiamo iniziato verso le 9, perché le prove sono arrivate in ritardo dal Ministero”, racconta Martina. “All’inizio ero in ansia, abbiamo aspettato quasi mezz’ora”, aggiunge Francesco. La scelta della traccia non è stata semplice, anche per via di argomenti meno trattati durante l’anno. “Mi aspettavo qualcosa su bullismo o guerra, invece Pasolini e Borsellino mi hanno spiazzato”, dice Adriano. “Pensavo uscisse Montale o D’Annunzio. Alla fine, ho scelto Il Gattopardo”, le parole di Tommaso. La traccia più gettonata sembra però essere stata quella sul rispetto. “Ho scelto l’articolo di Maccioni. Mi ha permesso di scrivere liberamente e collegare esperienze personali”, dice ancora Martina. “Anche io ho optato per la B2. Era meno pesante e ho scritto sei colonne, con un buon ritmo”, aggiunge Francesco. Domani c’è la seconda prova, quella di indirizzo, e non c’è tempo per rilassarsi. “Sarà su diritto o economia, quattro domande a scelta. Devo prepararmi al meglio”, afferma Martina. “Spero di aver preso un buon voto oggi, perché domani sarà dura”, ammette Adriano. “Adesso vado a casa, pausa breve e poi subito a studiare. La prova tecnica è tosta”, conclude Tommaso. Dopo la prova del 19 giugno, ci sarà una breve pausa prima dei colloqui orali, previsti per martedì prossimo. La maturità 2025 è appena cominciata ma per i ragazzi quella di oggi è stata una giornata che rimarrà per sempre nella loro memoria.
Daniele Oliviero


