Civitavecchia. A largo Galli la Manifestazione delle ardite contro i femminicidi

Ieri pomeriggio, giovedì 29 maggio, Largo Marco Galli si è trasformato in un luogo di lotta, denuncia e solidarietà. A partire dalle 18:30, ha preso vita la manifestazione organizzata da Le Ardite, collettivo femminista cittadino, contro i femminicidi, un grido unico e forte che ha voluto rompere il silenzio e scuotere le coscienze, specialmente dopo gli ultimi vergognosi fatti di cronaca.

“Ci vogliamo vive e libere!” è stato lo slogan più gridato, insieme al rumore di fischietti, chiavi e tamburi, in un crescendo che ha voluto rompere l’assordante silenzio che spesso accompagna la violenza di genere.

Presente anche la delegata alle Politiche di Genere del Comune Valentina Di Gennaro: “L’età delle vittime di femminicidio sta vorticosamente scendendo. Per molto tempo il femminicidio è stato descritto come un delitto che riguardava le coppie adulte, e che avveniva in molti casi perché l’uomo non accettava la fine della relazione e voleva impedire alla donna di uscirne e di esercitare la propria libertà. La necessità ora più che mai è un intervento anche pedagogico, educazione affettiva, sentimentale e sessuale nelle scuole!”.

La partecipata manifestazione è servita inoltre a ribadire che il patriarcato non è un’opinione, ma un sistema da smantellare — pezzo per pezzo, insieme, un grido rumoroso perché il silenzio non è più la dimensione in cui una donna deve essere relegata.