Economia, Tiso: salari bassi allarme per famiglie e PMI in Italia

È l’allarme lanciato da Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca, che punta il dito contro una stagnazione dell’economia divenuta ormai una condizione strutturale capace di penalizzare pesantemente famiglie, piccole e medie imprese e l’intero tessuto dell’Ue e dell’Italia.

Nel frattempo, secondo Tiso, il costo della vita continua a salire vertiginosamente, spinto dai rincari di affitti, bollette, beni alimentari e trasporti. Il risultato diretto è una drastica riduzione del potere d’acquisto, che si abbatte in modo particolare sulle giovani generazioni, sugli anziani e sui nuclei familiari con redditi medio-bassi. Parallelamente, la paralisi salariale si ripercuote negativamente anche sul sistema produttivo, frenando la competitività internazionale, bloccando gli investimenti e limitando l’innovazione tecnologica.

«Alla luce di tutto questo, le politiche emergenziali non bastano più, ma è improcrastinabile e necessario un piano nazionale strutturale e di lungo periodo per rilanciare il lavoro stabile, investendo in innovazione, salari e produttività. Senza crescita, il nostro Paese rimane fermo e le famiglie italiane rischiano di perdere fiducia nel futuro», dichiara Carmela Tiso nella nota stampa.

Per l’associazione, un mercato del lavoro immobile rappresenta il principale freno allo sviluppo economico del Paese. Senza interventi mirati e strutturali, il rischio concreto è quello di compromettere irrimediabilmente la stabilità sociale e la prospettiva di crescita delle future generazioni.