La crisi dei carburanti, le proteste degli autotrasportatori e le preoccupazioni per i rifornimenti descrivono una situazione che, secondo Confeuro, parte dal mondo agricolo e si riflette sull’intera filiera e sulle famiglie. A lanciare l’allarme è Andrea Tiso, presidente nazionale della Confederazione Agricoltori Europei, che chiede alle istituzioni nazionali ed europee interventi strutturali e di lungo periodo per il Mezzogiorno.
“I produttori agricoli stanno affrontando una pressione insostenibile”, sottolinea Tiso, indicando nell’aumento dei costi produttivi ed energetici e nelle difficoltà della logistica i principali elementi di criticità. Per Confeuro, il Governo dovrebbe promuovere un tavolo permanente tra settore primario, industria della trasformazione e Grande Distribuzione Organizzata, con l’obiettivo di riequilibrare la distribuzione del valore lungo la filiera, garantire prezzi giusti all’origine e tutelare il reddito degli agricoltori.
Sul fronte dello sviluppo del Sud, Tiso richiama anche il ruolo del PNRR e chiede interventi più incisivi sulla logistica, sui trasporti e sulle infrastrutture idriche. Tra le priorità indicate figura una moderna rete ferroviaria per la movimentazione delle merci, insieme a investimenti sull’acqua, considerata una risorsa sempre più a rischio per l’agricoltura meridionale.
Infine, Confeuro sollecita una strategia energetica capace di ridurre la dipendenza da petrolio e gas naturale. “Il Sud non chiede interventi tampone, ma programmazione e investimenti veri. Salvare la produzione agricola e dotare il Mezzogiorno di infrastrutture adeguate significa garantire la sovranità alimentare e il futuro economico dell’intero Paese”, conclude Tiso


