ARTENA: INTERVISTA ALLA SINDACA SILVIA CAROCCI

Di Marco Grande

 

Dopo 18 mesi di amministrazione, abbiamo fatto un bilancio con la sindaca del Comune di Artena Silvia Carocci.

 

● Dopo più di un anno di amministrazione, che città vede davanti a lei?

 

«Vedo una città che sta ritrovando il coraggio di alzare lo sguardo. Artena, oggi, è una comunità che ha ricominciato a credere in sé stessa, nelle proprie energie, nelle proprie potenzialità. In questo primo anno abbiamo visto rinascere un senso di fiducia collettiva, quel sentimento che permette alle persone di sentirsi parte di un percorso comune e non semplici spettatori.

Il lavoro da fare è ancora tanto e lo sappiamo bene: ci sono sfide che si superano rapidamente e altre che richiedono tempo, pazienza e la capacità di immaginare ciò che oggi ancora non c’è. Ma ciò che vedo, giorno dopo giorno, è una città che cresce con passo sicuro, che riscopre la forza della partecipazione e il valore dell’impegno condiviso. E per questo ringrazio tutti i cittadini di Artena, che non hanno mai smesso di credere che un’Artena diversa é possibile, che solo tutti insieme possiamo fare la differenza.

La nostra visione è chiara: costruire un’Artena più viva, più moderna, più vicina ai bisogni delle persone. Una città che non si accontenta, che non rinuncia a sognare e che vuole rimettere al centro la qualità della vita, la cura degli spazi, il rispetto della comunità. Stiamo lavorando su molti fronti, con serietà e responsabilità, guidati dall’idea che il futuro non si attende, ma si costruisce. Insieme.»

 

 

● Quali sono state le principali attività messe in campo per Artena e per tutti i cittadini?

 

«In questi mesi tutta la squadra — assessori, consiglieri delegati e gli uffici comunali — ha lavorato con grande impegno, e ogni risultato ottenuto è frutto della loro passione e dedizione quotidiana.

Abbiamo innanzitutto iniziato un percorso per risollevare la macchina amministrativa e sbloccato situazioni ferme da anni, come la buca di piazza della Vittoria, che oggi è finalmente solo un ricordo. Sul fronte dei servizi sociali abbiamo potenziato gli interventi, attivando i tirocini di inclusione e introducendo, per la prima volta, un bonus bollette finanziato con fondi interni, così da sostenere in modo concreto le famiglie.

Parallelamente abbiamo partecipato a numerosi bandi che stanno portando risorse importanti e nuove opportunità al territorio. In ambito culturale abbiamo ottenuto oltre 100 mila euro, fondi che ci permettono di sostenere feste, iniziative, associazioni e persino le luci natalizie senza gravare sul bilancio comunale.

Abbiamo lavorato sulla pubblica illuminazione, sostituendo numerosi fari, consapevoli che si tratta di un percorso ancora in corso. Abbiamo inoltre ottenuto un contributo per la mensa scolastica, che permetterà di tornare a cucinare i pasti direttamente ad Artena, migliorando la qualità del servizio per i nostri bambini.

Sul fronte della formazione e della valorizzazione del territorio abbiamo organizzato convegni urbanistico-edilizi, corsi di micologia e per assaggiatori di olio, incontri dedicati alle aziende agricole e percorsi di facilitazione digitale. Per sostenere il tessuto economico locale abbiamo favorito la nascita dell’Associazione dei Commercianti, così da creare una rete capace di collaborare e affrontare insieme le sfide del mercato contemporaneo.

L’illuminazione votiva cimiteriale è tornata sotto gestione comunale e abbiamo riattivato il gemellaggio con Alcalá del Río, fermo ormai da decenni. Sul fronte ambientale abbiamo aderito a iniziative di pulizia, ottenuto contributi per la videosorveglianza contro le discariche abusive e attivato progetti per gli animali che ci hanno permesso di offrire sterilizzazioni gratuite sul territorio.

Abbiamo inoltre potenziato la Polizia Locale, che ha intensificato i controlli, pur essendo consapevoli della vastità del nostro territorio e del lavoro ancora da svolgere.

Un risultato particolarmente significativo riguarda i fondi PNRR, grazie ai quali abbiamo ottenuto oltre 2 milioni di euro. Queste risorse ci hanno permesso di acquistare il Palazzetto del Governatore, di avviare i lavori di ristrutturazione e di destinarlo alla creazione del Centro per l’Impiego, un servizio fondamentale che avrà ricadute concrete sul nostro territorio.

Sappiamo bene che non sempre riusciamo a intervenire con la rapidità che vorremmo: talvolta siamo noi stessi i primi a essere frustrati dai tempi tecnici e dagli iter burocratici. Tuttavia continuiamo a impegnarci ogni giorno per accorciare i tempi e dare risposte sempre più concrete alla città.»

 

 

● Quali sono state le principali difficoltà riscontrate?

 

«Le difficoltà ci sono state e non lo abbiamo mai nascosto. La sfida più impegnativa è stata — e rimane — quella legata alla macchina amministrativa e al bilancio comunale. Risollevare le casse del Comune richiede tempo, energie e senso di responsabilità: senza basi solide non si può costruire nulla di duraturo.

Abbiamo ereditato una situazione complessa che ha rallentato inevitabilmente alcune azioni e ci ha costretto a un lavoro costante di ricostruzione e riorganizzazione. In questi mesi ci sono stati anche errori tecnici — penso al caso del Palazzetto del Governatore — ma sono stati affrontati e corretti, senza compromettere il lavoro complessivo dell’amministrazione.

Ogni difficoltà è stata gestita con trasparenza, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale: garantire ai cittadini servizi migliori e una città più solida.»

 

 

● Cosa si devono aspettare i cittadini d’Artena per i prossimi anni?

 

« I cittadini non devono aspettarsi promesse, ma risultati. Molte delle cose che vedranno nei prossimi anni sono già state avviate: progetti messi in cantiere, bandi presentati, risorse intercettate e iter amministrativi già in movimento.

La recente Assemblea ANCI è stata un’occasione preziosa per confrontarci con le migliori esperienze italiane in tema di rigenerazione urbana, servizi sociali, digitalizzazione e politiche giovanili. Tutto ciò rientra nella nostra visione: un’Artena che non subisce le scelte territoriali, ma le guida e ne è protagonista.

Stiamo costruendo una prospettiva di lungo periodo: un’Artena più moderna, più sicura e più curata. Una città che non si accontenta, che vuole crescere e che vuole farlo insieme ai suoi cittadini.

Per questo il contributo di ognuno è fondamentale: partecipare, proporre, vigilare, collaborare. Solo con l’impegno e la voce attiva della nostra comunità potremo trasformare questa visione in realtà e far avanzare Artena con la forza di tutti.»