Sacchetti, da Civitavecchia ai grandi cantieri della transizione energetica

Civitavecchia è una città di porto, di scambi e di infrastrutture in continua trasformazione. A seguire da vicino questi cambiamenti ci sono anche le imprese locali, che ne hanno accompagnato la crescita e continuano a incidere sulla forma del territorio. Tra queste, l’Impresa Sacchetti Verginio S.r.l. è una delle realtà più radicate: nata nel 1965, mantiene la sua sede operativa proprio a Civitavecchia ed è qui che ha lasciato alcuni dei segni più evidenti del suo lavoro.

Negli anni l’azienda si è misurata con importanti commesse che hanno fatto la storia recente dello scalo e della città. Dalla demolizione dei silos al risanamento delle banchine, fino alle opere per le infrastrutture civili e industriali, Sacchetti è stata protagonista di interventi cruciali per la modernizzazione del porto.

Oggi prosegue con due cantieri di grande rilievo: la realizzazione del Nuovo Terminal Crociere Donato Bramante, che punta a rafforzare il ruolo di Civitavecchia come hub turistico del Mediterraneo, e il nuovo accesso a sud al nuovo bacino storico e collegamento con antemurale, opera rivoluzionaria che trasformerà il volto del Porto e della città. Inoltre, si procede con l’esecuzione dei lavori di elettrificazione delle banchine del porto di Civitavecchia, il cosiddetto cold ironing, un progetto da 81 milioni di euro finanziato attraverso il PNRR. Iniziativa che prevede l’elettrificazione delle banchine per nove accosti, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive, garantendo l’alimentazione elettrica alle navi durante la sosta in porto.

Il radicamento sul territorio si accompagna a una struttura aziendale solida, con uffici tecnici e amministrativi, maestranze qualificate: si contano circa 150 dipendenti e la quasi totalità di loro è del territorio. Oltre a questo, Sacchetti vanta un parco mezzi che le consente di affrontare cantieri complessi. Certificata per qualità, ambiente e sicurezza, l’azienda è anche iscritta al registro nazionale dei gestori ambientali, con competenze che vanno dalla raccolta rifiuti pericolosi alla costruzione di impianti industriali ed energetici.

Accanto ai lavori in città, Sacchetti ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione: a Piani della Marina, nella campagna di Tarquinia, è stata impegnata nella realizzazione delle opere civili del più grande parco agrivoltaico d’Italia, con 170 MW di potenza. Un progetto che rappresenta un laboratorio concreto della transizione energetica: i pannelli solari convivono con i campi coltivati, dimostrando come innovazione e agricoltura possano dialogare senza annullarsi.

Alla filiera delle rinnovabili appartengono anche le BESS – Battery Energy Storage System, i grandi sistemi di accumulo energetico che l’impresa ha realizzato ultimamente per Enel Green Power: un impianto da 20 MW presso la centrale di Santa Barbara (Arezzo) e un secondo, da 44 MW, a Montalto di Castro. Prossimo anche l’avvio di una nuova importante commessa: la realizzazione di un impianto BESS di 193MW presso la centrale Termoelettrica Enel “Eugenio Montale” di La Spezia. Queste infrastrutture, capaci di immagazzinare e rilasciare energia rinnovabile quando serve, sono già considerate strategiche per il futuro della rete elettrica nazionale.

Progetti come questi non sono soltanto opere ingegneristiche: significano posti di lavoro, indotto e competenze che restano sul territorio. Per Civitavecchia, avere un’impresa come Sacchetti significa poter contare su un attore locale capace di portare il nome della città anche fuori dai suoi confini, contribuendo a una trasformazione che è insieme economica, sociale e ambientale.