Mentre al Castello di Santa Severa si svolgeva la manifestazione “One Health”, promossa dalla Asl Roma 4 per sensibilizzare sul legame tra salute umana, animale e ambientale, davanti all’ingresso si è tenuto il presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil per sostenere la vertenza degli operatori socio-sanitari impiegati tramite la ditta Nuova Sair.
Gli operatori, il cui contratto scade il 31 ottobre 2025, chiedono maggiore stabilità e il riconoscimento delle ore effettivamente lavorate. A loro sostegno le sigle sindacali hanno chiesto chiarezza sul futuro occupazionale di circa 80 lavoratori che da oltre quattro anni garantiscono assistenza continuativa all’interno delle strutture sanitarie del territorio.
Durante la giornata sono arrivate rassicurazioni da parte del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e della direttrice generale della Asl Roma 4, Rosaria Marino, che hanno espresso l’intenzione di affrontare e risolvere la vertenza nelle prossime settimane.
Intanto, gli OSS, in una lettera inviata alla Regione e alla direzione generale della Asl, hanno ricordato di aver lavorato senza interruzioni fin dal marzo 2020, in piena emergenza Covid, con turni completi pur avendo contratti part-time da 3 ore e 20 minuti giornaliere. Tre le richieste:
1. La proroga dei contratti in essere fino all’effettiva assunzione dei vincitori del concorso, al fine di evitare discontinuità nell’erogazione dei servizi e garantire la qualità dell’assistenza;
2. L’adeguamento del nostro orario contrattuale da 3 ore e 20 minuti a 6 ore giornaliere, in linea con il lavoro effettivamente svolto da anni e con le esigenze reali delle strutture;
3. L’attivazione di un percorso di stabilizzazione del personale attualmente in servizio, con almeno 36 mesi di attività continuativa presso l’ASL Roma 4, in coerenza con le normative vigenti (D.Lgs. 75/2017, art. 20), anche tramite concorso interno riservato.


