Il bilancio consolidato 2024 passa senza “contrari”. Piendibene su Csp: “Quello che abbiamo ereditato non è un gioiello”

Il consiglio comunale ha approvato ieri pomeriggio, in aula Pucci, il bilancio consolidato 2024. Quindici i voti favorevoli della maggioranza, cinque le astensioni dall’opposizione.L’assessore Florinda Tuoro ha illustrato un risultato economico di +12,2 milioni di euro, un balzo rispetto al milione scarsi registrato nel 2023. Il patrimonio netto sfiora gli 82 milioni (+12 milioni in un anno) e la liquidità tocca quota 19,9 milioni.

Segnali positivi anche dalla partecipata Civitavecchia Servizi Pubblici, che chiude in utile – seppur minimo – con oltre 5.000 euro. Crescono sia il patrimonio netto, oggi a 622 mila euro, sia la liquidità, che supera i 688 mila.

Il clima, però, non è stato solo contabile. L’opposizione – con gli interventi di Massimiliano Grasso, Mirko Mecozzi e Paolo Poletti – ha acceso il dibattito sullo stato di salute della partecipata. A ribattere è stato direttamente il sindaco Marco Piendibene, che ha difeso la solidità dei conti e la strategia dell’amministrazione.

“Quello che abbiamo ereditato non è un gioiello – ha spiegato il sindaco Marco Piendibene – non è così perché nel 2023 e nel 2024 ci sono state sopravvenienze attive di 1,2 milioni nel 2023 e 900milaeuro nel 2024. Significa che in quelle due annate ci sono state entrate straordinarie impreviste che incrementano il reddito di impresa derivanti da eventi eccezionali come la rinuncia a un credito e un costo precedentemente dedotto. Questa situazione non è stata enunciata da nessuno dell’opposizione. Il 2025 non avrà una sopravvenienza attiva rispetto al 2024 di 900.000 euro, quindi partiamo da un meno 900.000. Quindi nel 2025 la gestione la gestione dell’avvocato Francesca Romana Tomaselli dovrà riuscire, attraverso tutte le cose che abbiamo introdotto, come il taglio dei degli interinali per quanto possibile, il cambio della raccolta differenziata, a pareggiare questo meno 900mila di partenza l Certo è che l’impegno di questa amministrazione è quella di mantenere CSP pubblica. Quando si danno i numeri, quando si dice che abbiamo ereditato una situazione rosea, bisogna dirla tutta, bisogna dirla fino in fondo. Per quanto riguarda e concludo la situazione invece del bilancio comunale, visto che parliamo comunque non soltanto del bilancio de dei CSP, hanno ragione i colleghi che sono preoccupati rispetto alla questione alla questione Enel. Non abbiamo nessuna notizia che questo che è l’accordo di Parigi che determina la chiusura delle centrali al 31 dicembre 2025 non sia quello reale perché a fronte delle tante dichiarazioni fatte dai ministri non è seguita nessuna nessun atto che poi fondamentalmente è l’autorizzazione integrata ambientale. L’autorizzazione integrata ambientale scade il 31 dicembre 2025 e quella sarà la possibilità di poter accendere o spegnere la centrale. Se non ci sarà quella, il comune dovrà fare fronte a sei milioni di entrate in meno. È chiaro che il bilancio del Comune ne dovrà tenere conto e dovrà ridimensionare il sostegno a tutti quelli che sono i servizi erogati e cercare altre entrate che stiamo ovviamente cercando di far diventare strutturali”