«Villaggio del Creato» a Ladispoli e la ciclo-staffetta ecologica “Alzati & pedala”. Sono le due iniziative promosse dalle diocesi di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia in occasione del Tempo del Creato 2025, che ha per tema “Pace con il creato”.
Il Tempo del Creato inizia il 1° settembre, Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, e termina il 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia. Durante questo periodo le Chiese cristiane promuovono momenti spirituali e culturali per rispondere insieme al grido del Creato e per proporre azioni concrete di salvaguardia di tutte le creature. Come accade già da alcuni anni le due diocesi, unite nella persona del vescovo Gianrico Ruzza, propongono iniziative di sensibilizzazione rivolte alle comunità locali perché prendano consapevolezza della cura del proprio territorio.
Il Villaggio del Creato dal titolo “ColtiviAmo la pace” sarà aperto sabato 27 settembre 2025 dalle 10.00 alle 19.30 in piazza Rossellini a Ladispoli. L’evento è organizzato con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Ladispoli e della Proloco di Ladispoli in collaborazione con l’Associazione nazionale della Polizia di Stato, la protezione civile Avalon di Ladispoli la protezione civile As.So.Vo.Ce di Cerveteri. L’iniziativa nasce dalla Rete diocesana per la cura del Creato di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia. Un vero e proprio villaggio di associazioni, gruppi e organismi che nel territorio delle due diocesi si occupano di persone e di ambiente. Sarà l’occasione per conoscere a fondo l’impegno delle numerose associazioni aderenti alla Rete, con laboratori, conferenze, animazione, attività ludiche e culturali per tutte le età. La Rete nasce nel 2024 dopo alcuni incontri promossi dalla pastorale per la cura del creato nell’ambito del cammino sinodale. La Rete mette insieme enti, associazioni, organizzazioni e istituzioni di diversa natura, presenti e operanti nel territorio delle due diocesi. Obiettivi comuni sono la salvaguardia del patrimonio naturale e storico e la cura del creato.
Nell’ambito dell’iniziativa, domenica 28 settembre si terrà “Conosciamo la natura del creato” che proporrà due visite guidate, una al monumento naturale di Torre Flavia, con pulizia finale della spiaggia, e una al Bosco di Palo.
A conclusione del Tempo del creato, sabato 4 ottobre 2025 si terrà “Alzati & Pedala”: la quarta edizione della ciclo-staffetta ecologica vedrà le comunità parrocchiali delle due diocesi sfilare in bicicletta nei loro territori portando il messaggio della conversione ecologica integrale e sulla lotta al cambiamento climatico.
Accogliendo l’invito di papa Leone XIV ad essere semi di speranza, per il Tempo del Creato le diocesi hanno inoltre promosso la celebrazione della Messa per la Custodia della Creazione promulgata con decreto dal pontefice a dieci anni dalla pubblicazione dell’Enciclica Laudato Si’ di papa Francesco.
«In un mondo assetato di pace e fraternità sentiamo l’urgenza di essere missionari di speranza per difendere questo creato meraviglioso che il Signore ci ha affidato. Creato e creature vivono di una reciproca relazione che stiamo minando offendendo l’opera di Dio con dei comportamenti imprudenti, a volte violenti, a volte distruttivi. Le nostre diocesi si impegnano a promuovere la cura della casa comune all’interno della società civile in collaborazione con le autorità per rispondere fattivamente all’insegnamento di papa Francesco. Su questa scia abbiamo pensato di aprire un Villaggio del Creato organizzato dalla Rete diocesana promossa dalle nostre Chiese locali, iniziativa che accoglie tutti coloro che hanno a cuore le sorti del pianeta. Da strade ed esperienze diverse, non necessariamente confessionali o religiose, ci ritroviamo insieme perché il creato è un dono per tutti e di tutti è l’impegno di proteggerlo e coltivarlo. Riproponiamo inoltre Alzati e Pedala, la nostra staffetta ecologica in bicicletta giunta alla sua quarta edizione. Pedalando nei nostri quartieri vogliamo annunciare quanto Gesù ha fatto per liberare il mondo dal male, dal peccato, dall’ingiustizia», dichiara Gianrico Ruzza, vescovo di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia.


