Oltre 10 ore di discussione, tre provvedimenti di rilievo e una mozione di vicinanza al popolo palestinese. È questo il bilancio della seduta di consiglio comunale di ieri, iniziata alle 9:30 e conclusa soltanto alle 20 all’aula Pucci. L’assemblea ha approvato all’unanimità il regolamento sugli addetti al controllo e alla vigilanza ausiliaria, che introduce obblighi formativi e aggiornamenti periodici per accertatori della sosta, ispettori ambientali ed educatori civici, e una mozione sul genocidio in corso a Gaza, con l’impegno dell’amministrazione a mettere in campo iniziative di sostegno al popolo palestinese.
Ma il cuore del dibattito si è concentrato nel pomeriggio, quando è arrivato in aula il nuovo regolamento della mensa scolastica. Un tema delicato, spostato come ultimo punto in attesa del parere della dirigente sui dodici emendamenti presentati dall’opposizione. Alla fine quattro di essi sono stati approvati: tre a firma del capogruppo della Lista Grasso, Mirko Mecozzi, e uno della consigliera di Fratelli d’Italia, Simona Galizia, insieme al collega Paolo Poletti.
Il regolamento conferma l’impianto dello scorso anno, visto che non si interveniva sul contratto triennale che il Comune ha stipulato con Vivenda, società che si è aggiudicata l’appalto. Resta in vigore la suddivisione in fasce ISEE, ridotte da otto a cinque con delibera di Giunta dalla precedente amministrazione, e la possibilità, già concessa in diversi istituti, di portare il pasto da casa con il via libera dei dirigenti scolastici. Palazzo del Pincio sta lavorando per mantenere anche per quest’anno la scontistica per i figli successivi al primo. Il servizio partirà il 1° ottobre e interesserà circa 1.200 utenze per l’anno scolastico 2025/2026. Un avvio ormai imminente, a dieci giorni dall’inizio, che lascia sul tavolo il tema della qualità e dell’accessibilità della refezione scolastica, tornato al centro di un confronto serrato ma conclusosi, in questo caso, con l’approvazione unanime del consiglio.


