Prosegue l’impegno del Consiglio Comunale di Civitavecchia a sostegno della drammatica situazione che sta colpendo il popolo palestinese. Dopo l’approvazione di pochi mesi fa di due significative mozioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina e per la riattivazione del gemellaggio con la città di Betlemme, i Consiglieri Comunali della maggioranza hanno presentato ieri un Ordine del Giorno ad ulteriore difesa dei principi di giustizia e umanità, assumendo una posizione ferma e inequivocabile in favore della pace e della salvaguardia delle vite civili. Con questo atto, il Consiglio comunale e la Giunta, sulla base dei principi sanciti dallo Statuto Comunale e dalla Costituzione italiana, che riconoscono agli enti locali la possibilità di stabilire rapporti e accordi di cooperazione internazionale, mirano al rafforzamento dei rapporti istituzionali con l’Ambasciata palestinese, al sostegno di iniziative umanitarie, alla condanna di ogni violenza contro civili e strutture essenziali e, come punto centrale del documento, ad avviare un gemellaggio ufficiale tra il Comune di Civitavecchia e la città di Gaza, in linea con quanto già realizzato da diverse amministrazioni italiane.
Come Alleanza Verdi Sinistra Demos sottolineiamo l’importanza di mettere in campo ogni iniziativa possibile a fianco del popolo palestinese e della popolazione di Gaza. Il gemellaggio con la città di Gaza, teatro di una drammatica crisi umanitaria, rappresenta un atto politico ed uno strumento efficace di diplomazia municipale, capace di rafforzare legami reali tra comunità mediante scambi culturali, umanitari e di collaborazione.
Lo abbiamo ribadito anche in una recente manifestazione che si è tenuta a Santa Marinella a sostegno del popolo palestinese: la pace non può essere un concetto astratto, ma deve tradursi in atti concreti di responsabilità e solidarietà, costruendo legami, promuovendo la cooperazione, sostenendo campagne di sensibilizzazione e aiuti umanitari, per dare voce a chi oggi è ridotto al silenzio dalle macerie e dalle violenze. La diplomazia dei territori – conclude AVS Demos – è uno strumento concreto per costruire ponti e abbattere muri. Civitavecchia può e deve contribuire a questo percorso


