Roma, 1° agosto 2025 – Questa mattina l’assessore alla Tutela del Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, ha effettuato un sopralluogo a via Asciano, nei pressi del fiume Tevere, dove è in corso un intervento di rimozione dei rifiuti finalizzato alla messa in sicurezza delle opere idrauliche del fiume.
L’area era andata a fuoco lo scorso anno a causa di rifiuti tossici portati illecitamente sul posto e per questo era stata messa sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria. Per realizzare l’intervento di bonifica era stato richiesto il dissequestro operato dalla Polizia di Roma Capitale gruppo XI. I lavori, avviati a giugno dalla Regione Lazio, riguardano lo sfalcio dell’argine del fiume Tevere lungo via Asciano allo scopo, principalmente, di prevenire gli incendi, come convenuto nelle numerose riunioni presso la Prefettura di Roma. Sono stati, inoltre, rimossi rifiuti e manufatti di fortuna abbandonati nella zona che era stata recintata e interdetta all’accesso dalla Procura ed infatti al momento dell’avvio dei lavori di bonifica non erano presenti persone.
L’intervento, che sarà concluso nelle prossime settimane, ha già portato alla rimozione di 150 metri cubi di rifiuti, mentre lo sfalcio del verde sull’argine ha riguardato un tratto di 1,5 km per un totale di 50mila metri quadrati. Sono state inoltre ripristinate le paratie del Tevere che erano intasate dai rifiuti gettati illecitamente.
«La Regione Lazio ha il compito di tutelare la funzione idraulica del Tevere e per questo l’intervento in corso si è limitato allo sfalcio degli argini e alla rimozione di tutti quei rifiuti che possono rappresentare un pericolo, come testimoniato dal grave incendio dello scorso anno. Ci auguriamo che il Comune di Roma e il Municipio intervengano invece per quanto attiene il rispetto del decoro e della sicurezza dei luoghi e delle persone. La presenza di accampamenti abusivi lungo le sponde del Tevere è, purtroppo, una realtà sempre più nota e rappresenta un elemento di grave pericolo per l’incolumità delle persone che ci vivono, oltre a raffigurare un pessimo spot per l’immagine della Capitale», dichiara l’assessore Ghera.


