D’Antò traccia il bilancio del primo anno: “Lavoriamo sodo per cambiare volto alla nostra città”

Ad un anno dal suo insediamento, Enzo D’Anto, assessore allo Sviluppo e alla Pianificazione del Territorio e al Commercio della Giunta guidata dal sindaco Marco Piendibene, traccia un bilancio delle attività svolte e illustra le prossime sfide per sostenere il commercio locale, rilanciare il tessuto produttivo e attrarre nuovi investimenti per la città anche grazie a provvedimenti di carattere urbanistico. Un lavoro che ha preso forma su più livelli, con interventi immediati già avviati e altri, di più ampio respiro, che guardano al futuro sviluppo urbano e produttivo di Civitavecchia.

 

PRODOTTI DECO

Nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale negli uffici, l’amministrazione è riuscita a portare avanti progetti significativi. Tra questi, la procedura per il riconoscimento dei prodotti Deco, rimasta per anni nei cassetti del Comune e finalmente rilanciata con la nomina della commissione e l’attribuzione del marchio a diverse eccellenze locali, come il biscottino e la pizza civitavecchiese e la pizza di Pasqua. Questi riconoscimenti sono stati accompagnati da eventi di promozione che hanno generato effetti concreti per i commercianti: la maggior parte di quelli aderenti ha registrato incrementi delle vendite tra il 40 e il 60%, con punte che hanno raggiunto addirittura il 90% in alcuni casi.

 

INIZIATIVE NEI QUARTIERI

Iniziative come “Percorsi di Gusto al Ghetto”, il “Montegrappa Festival” e “Battiti di quartiere” hanno rappresentato un ulteriore tassello per sostenere il commercio e animare diverse zone della città, anche quelle più periferiche. «Quando un commerciante è supportato dall’amministrazione – ha spiegato D’Antò – nascono sinergie proficue. È stato il caso, ad esempio, dell’evento al Ghetto, nato su proposta dei commercianti stessi e accolto con favore per riportare vitalità in un’area altrimenti quieta. Oppure della Lumacata, che oltre a promuovere un marchio Deco, ha coinvolto i commercianti locali nella gestione e distribuzione di circa 15.000 lumache, un lavoro che è stato loro riconosciuto e retribuito».

Non meno rilevante è stato il progetto “Battiti di quartiere”, pensato per riportare vita nei rioni meno centrali e stimolarne il commercio. L’assessore anticipa che nelle prossime edizioni l’evento sarà rivisto in alcune parti per migliorarne l’efficacia, pur confermando il generale apprezzamento da parte dei residenti.

Contestualmente, in Consiglio comunale è in approvazione la delibera per l’istituzione della Consulta delle Attività Produttive, un organismo che vuole diventare luogo di confronto tra amministrazione, operatori economici e parti sociali per condividere proposte e affrontare criticità in maniera sinergica.

 

STRUMENTI URBANISTICI

Approvato all’aula Pucci anche il “Piano di Sviluppo Socio-Economico di Civitavecchia – Civitas Futura Civitavecchia il porto di Roma 2025-2030” , cosiddetto PSSE, un documento che raccoglie tutte le opere strategiche e le azioni che l’amministrazione intende mettere in atto, offre una visione a lungo termine e una pianificazione concreta che garantisce un futuro per la città. L’ obiettivo è quello di dare una visione di Civitavecchia da qui ai prossimi anni dal punto di vista della pianificazione territoriale

Ok del consiglio comunale anche per il documento di fattibilità delle alternative progettuali del “Nuovo asse stradale di collegamento porto – autostrada A12 Civitavecchia Nord” e l’aggiornamento del “piano generale del traffico urbano”.

 

MERCATO

Tra le azioni già attuate, la riduzione dei canoni per i box del mercato cittadino si è rivelata un sollievo per operatori in difficoltà. «Abbassare i canoni è stata una boccata d’ossigeno – sottolinea D’Antò – e siamo convinti che la riqualificazione dell’area mercatale, seguita con attenzione dall’amministrazione, avrà un ruolo fondamentale per restituire vitalità all’intera zona».

 

GRANDI PROGETTI

Lo sguardo è quindi rivolto sia alla gestione quotidiana sia ai grandi progetti di sviluppo. Alcuni interventi sono già in corso o in fase avanzata, come quelli sul commercio e il decoro urbano; altri, invece, rappresentano scelte strategiche di lungo periodo, come il recupero dell’ex area Italcementi, la valorizzazione della zona industriale e il polo termale. Si tratta di opere di grande portata che, una volta a regime, potranno garantire nuove opportunità per le imprese locali e una ricaduta positiva sull’economia cittadina. «Oggi siamo nella fase di variante urbanistica – spiega – ma a breve entreremo nel vivo delle autorizzazioni per capire come coinvolgere le aziende locali e assicurare benefici concreti per il tessuto produttivo».

In questo contesto si inserisce anche l’accordo per la rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico della città, firmato da Agenzia del Demanio e Comune di Civitavecchia. Il Cosiddetto “Piano Città degli immobili pubblici di Civitavecchia” si propone di promuovere importanti operazioni di rigenerazione urbana per contribuire al potenziamento dei servizi di prossimità, dare nuove funzioni agli immobili oggi male o per nulla utilizzati e ottimizzare l’uso del suolo. Tra gli immobili, la Caserma Stegher, che ospiterà il commissariato di Polizia di Stato e l’Agenzia delle Entrate, l’ex Caserma De Carolis, da trasformare e destinare ad un insieme di nuove funzioni, tra cui quelle produttivo-logistiche, direzionali, commerciali e turistico ricettive, l’“Ex deposito munizioni R104” per dare alla città spazi pubblici attrezzati, servizi ricreativi e attrezzature ludico-sportive e le “Carcerette”, da riconvertire in polo turistico-culturale.

 

STAZIONE FERROVIARIA

Un altro risultato importante riguarda la riqualificazione della stazione ferroviaria, attesa da oltre vent’anni. L’amministrazione è riuscita a sbloccare l’accordo con RFI e a far partire i lavori per l’area antistante lo scalo ferroviario. «Avere una stazione più accogliente rappresenta un valore aggiunto per residenti e turisti – evidenzia l’Assessore – ma il nostro obiettivo è anche individuare come impiegare i volumi previsti nell’accordo di programma per incentivare ulteriormente l’economia locale».

 

“Il bilancio di questo primo anno è positivo – spiega D’Antò – con un impegno deciso e costante della Giunta. Per quanto riguarda il mio assessorato, l’idea condivisa col sindaco, è quella di pianificare e portare avanti lo sviluppo di Civitavecchia, anche attraverso progetti rilevanti che senza dubbio cambieranno il volto della città”.