Rifondazione e Civitavecchia Popolare chiedono al sindaco di esporre la bandiera della Palestina e di interrompere rapporti con Israele

“Quello che sta accadendo in Palestina, a Gaza ed in Cisgiordania è un genocidio pianificato e studiato a tavolino”. Lo afferma Rifondazione Comunista, secondo la quale da troppo tempo ormai la misura è colma. Per questo il partito chiede al sindaco Marco Piendibene, a cui si dà atto di aver già riconosciuto lo Stato di Palestina, di interrompere rapporti di qualsiasi natura con il Governo Israeliano e di esporre la bandiera palestinese sul balcone del Comune di Civitavecchia in segno di solidarietà con il Popolo Palestinese.

“I bombardamenti a tappeto che in maniera sistematica hanno distrutto tutti gli ospedali di Gaza, la città rasa al suolo, le uccisioni mirate di cittadini palestinesi e soprattutto bambini in fila per prendere cibo ed acqua. I coloni israeliani che occupano con la violenza le terre dei contadini palestinesi, bloccano e distruggono gli aiuti umanitari. Tutto questo è un crimine contro l’Umanità. Si irride alla tragedia di Gaza, immaginando di trasformarla in una città rivierasca deportando tutta la popolazione.
Il governo Israeliano è criminale con l’appoggio incondizionato degli Stati Uniti d’America, ma la lista delle complicità è lunga, ad iniziare dalla cosiddetta “civile” Unione Europea e dal
Governo italiano che nonostante l’evidenza dei fatti non emette parole di condanna e sanzioni ma continua ad intrattenere rapporti commerciali di varia natura a partire dalla vendita di armi con Israele. Governo italiano che non prende posizione per difendere una sua concittadina, Francesca Albanese, funzionaria O.N.U., minacciata e attaccata pesantemente per la sua attività di difesa del Diritto Internazionale per il Popolo Palestinese.
Nessuno può rimanere in silenzio di fronte a questo orrore senza fine, che interroga la nostra coscienza morale e umana. Non possiamo rimanere complici in silenzio, inattivi: chiediamo a tutti/e di resistere a chi ci vuole assuefatti al disumano e di agire singolarmente e collettivamente per fermare il genocidio.
Chiediamo al Sindaco di Civitavecchia, a cui diamo atto di aver già riconosciuto lo Stato di Palestina e proprio sulla spinta di quell’atto, come già tanti hanno fatto e stanno facendo, di interrompere rapporti di qualsiasi natura con il Governo Israeliano e di esporre la bandiera palestinese sul balcone del Comune di Civitavecchia in segno di solidarietà con il Popolo Palestinese.