Sportello di ascolto di Fratelli d’Italia, Di Gennaro (Avs): “La Sicurezza non è il vostro piombo”

La consigliera di Alleanza Verdi Sinistra all’attacco dello “sportello di ascolto sulla sicurezza” di Fratelli d’Italia, iniziativa che secondo l’esponente della maggioranza nasconde “l’ennesimo tentativo di egemonia culturale della destra sulle paure delle persone”, che legittima la vendetta privata.
“Nel Paese in cui ogni problema sociale diventa un’occasione per alzare il livello dell’odio, a Civitavecchia è arrivato lo “sportello di ascolto sulla sicurezza” firmato Fratelli d’Italia. Un’iniziativa apparentemente, di servizio, ma che sotto la patina dell’ascolto civile nasconde l’ennesimo tentativo di egemonia culturale della destra sulle paure delle persone. Ma la misura è colma quando il responsabile dello sportello pubblica sui suoi profili social l’immagine di un corpo trafitto da molteplici colpi, una didascalia che parla di “varicella al piombo”, e un messaggio che legittima la giustizia fai-da-te, il fucile in casa, la vendetta privata.
Una cultura che trasforma la legittima difesa in istigazione alla barbarie. E che mentre parla di sicurezza, alimenta insicurezza, divisione e violenza. Ma cos’è la sicurezza per voi? Un colpo in canna? Un cartello che divide i buoni dai cattivi?
Un modo per trasformare l’altro — il povero, il migrante, il diverso — in nemico?
Per noi sicurezza è esattamente il contrario. È cura dei quartieri. È scuola pubblica che educa. È reddito, lavoro, cultura accessibile. È prevenzione della violenza di genere, vera, non da brochure. È spazio pubblico che include e non esclude. È una città che ascolta tutti e tutte.
Non accettiamo lezioni da chi da anni usa il tema della sicurezza come clava elettorale. Da chi è incapace di politiche sociali strutturate e usa le ansie dei cittadini come serbatoio di consenso. Da chi pensa che la paura sia più redditizia della solidarietà.
La sicurezza è una cosa seria e non si costruisce con la propaganda. Si costruisce con la giustizia sociale, l’inclusione, la democrazia. La sicurezza, quando la nomina Fratelli d’Italia, non riguarda le donne che camminano di notte, né i ragazzi che hanno paura di tornare a casa, né le famiglie sfrattate, né chi vive in periferie dove non passa nemmeno il bus.
Per loro sicurezza è il diritto del più forte di difendere i propri confini a colpi di fucile. È l’uomo armato che protegge “ciò che è suo” — casa, famiglia, donna compresa.

E allora io vi dico: la vostra idea di sicurezza mi fa paura. Perché non protegge. Punisce. Non ascolta. Giudica. Non previene. Colpisce.

Uno sportello per la sicurezza dovrebbe servire a chi ha subito violenza, non a chi la sogna. Dovrebbe essere una porta aperta, non un mirino puntato. Dovrebbe insegnare che la paura si attraversa con la comunità, non con la pistola. Menomale che ci sono quelli istituzionali di sportelli!

La vera sicurezza nasce quando le persone si sentono viste. Quando il quartiere ha una biblioteca, un parco, un doposcuola.
La vostra “sicurezza” è un alibi. È il modo in cui vi scrollate di dosso ogni responsabilità, la scusa con cui disumanizzate chi ha meno, chi viene da fuori, chi ha fame, chi chiede aiuto.
È un modo per chiamare paura quella che è rabbia. E per chiamare giustizia quella che è solo vendetta.

Noi un altro mondo lo vogliamo ancora.

Valentina Di Gennaro
Consigliera comunale AVS