Civitavecchia, inaugurato il laboratorio di panificazione nel carcere: 21 detenuti al lavoro in un progetto di riscatto e formazione

È stato inaugurato questa mattina all’interno della Casa Circondariale di Civitavecchia un laboratorio di panificazione che coinvolge 21 detenuti in un percorso concreto di lavoro e formazione professionale. Il progetto, ideato dall’imprenditore Angelo Panini e realizzato dalla società GustoLab360, è il frutto di una sinergia tra pubblico e privato, resa possibile grazie al sostegno della Regione Lazio, del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), dell’impresa sociale ENAIP e delle istituzioni locali.

Dopo alcuni importanti e necessari adeguamenti strutturali, un’area precedentemente inutilizzata dell’istituto penitenziario è stata completamente trasformata in un laboratorio moderno, attrezzato con macchinari di panificazione all’avanguardia. I detenuti coinvolti nel progetto hanno seguito un percorso formativo durato otto mesi, durante i quali hanno appreso le principali tecniche di panificazione, con un approccio sia teorico che pratico.

“In questo laboratorio si produce pizza tradizionale – ha spiegato Angelo Panini – ma l’obiettivo è aprirne presto un altro, dedicato alla produzione di pizza senza glutine, per rispondere al crescente numero di persone con intolleranze alimentari nel nostro Paese.”

Conclusa la fase di formazione, i detenuti lavorano oggi regolarmente retribuiti per 5 ore e mezza al giorno, sei giorni a settimana. Gusto Lab 360 rappresenta per loro una vera occasione di riscatto e crescita, offrendo non solo competenze tecniche ma anche la possibilità di riscoprire motivazione, disciplina e passione per un mestiere.

Il valore umano e sociale dell’iniziativa è stato sottolineato dal vicesindaco di Civitavecchia, Stefania Tinti, che ha dichiarato: “Questo laboratorio coltiva la dignità della persona, valorizza il lavoro come strumento di crescita e costruisce ponti tra il dentro e il fuori. È emozionante vedere il Progetto Pinsa realizzato oggi con un simile successo.”

Ma il progetto non si limita all’ambito carcerario: per chi concluderà positivamente il percorso, c’è la concreta opportunità di essere assunto presso le sedi produttive dell’azienda a Roma e Tivoli, specializzate nella produzione di pizza e pinsa senza glutine.

Si tratta quindi, a tutti gli effetti, di un investimento a lungo termine, che guarda oltre la detenzione per costruire veri percorsi di reinserimento lavorativo e sociale.