Delegato Pacifico, dopo un anno alla guida della politica sportiva comunale, qual è la linea che avete portato avanti?
Patrizio Pacifico – Il primo ringraziamento va al sindaco Marco Piendibene, che mi ha affidato questo incarico con fiducia e con un mandato chiaro: costruire una politica sportiva che non fosse mera gestione, ma visione. Non ci siamo limitati a “esserci”. Era doveroso farlo, certo, ma il nostro compito chiede molto di più. Abbiamo lavorato per definire una prospettiva di lungo periodo: lo sport come diritto, come infrastruttura educativa e come leva di comunità. Non un’azione amministrativa ordinaria, ma una politica pubblica fondata su obiettivi concreti, misurabili e condivisi. Una visione che parte dalla base per sostenere anche il vertice.
Cosa significa, in concreto, partire dalla base?
Pacifico – Significa mettere al centro strumenti e non solo risorse. Abbiamo avviato bandi specifici per l’inclusione dei ragazzi fragili, per le persone con disabilità, per gli over 65, per favorire l’accesso allo sport a chi rischia di restarne fuori. Si chiamano “Diritto allo Sport”: con le linee “Nuotare senza barriere”, “Attività ad ogni età”, “Uniti nello sport”. Non parliamo solo di contributi, ma di politiche. Il Comune deve garantire opportunità reali, non accontentarsi di elargire fondi.
C’è anche un asse forte con le scuole?
Pacifico – Sì, e lo considero centrale. A partire dal prossimo anno scolastico 2025/2026 prenderanno il via quattro politiche sportive scolastiche condivise con l’assessora all’Istruzione Stefania Tinti. Avremo un progetto educativo e divulgativo con documentari sui grandi sportivi civitavecchiesi del passato, curati da Damiano Impiccichè, rivolti agli studenti delle scuole medie. Un altro progetto racconterà storie di sport come strumento di libertà e resistenza, contro ogni forma di discriminazione, sopruso o disagio sociale. Abbiamo pensato anche a seminari congiunti tra docenti e operatori sportivi, per costruire insieme un linguaggio educativo condiviso. Infine, è prevista una campagna di sensibilizzazione rivolta a scuole, famiglie e studenti sull’uso corretto delle palestre. Cultura sportiva, insomma, non solo pratica.
Sul fronte degli impianti sportivi comunali, cosa è cambiato?
Pacifico – Abbiamo istituito un monitoraggio sistematico delle strutture in concessione, partito formalmente il 23 giugno scorso. L’obiettivo è essere presenti, confrontarsi coi gestori, affrontare le criticità in modo trasparente e costruttivo. Dopo quanto accaduto allo Stadio del Nuoto, non possiamo più permetterci una pubblica amministrazione che sia solo spettatrice, anche e soprattutto nell’interesse degli utenti e dei gestori. Dobbiamo essere interlocutori attenti, presenti, responsabili.
E per quanto riguarda le palestre scolastiche?
Pacifico – Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una situazione molto delicata. Diversi edifici scolastici presentavano problematiche legate a infiltrazioni, in alcuni casi aggravate dall’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti. Questi lavori, realizzati negli anni precedenti, hanno causato danni inaspettati. In accordo con l’Ufficio Lavori Pubblici, abbiamo scelto di sospendere le attività solo nei casi in cui la sicurezza fosse realmente a rischio. Non si parla di semplici giornate di pioggia, ma di eventi gravi, come l’alluvione dello scorso anno.
Chi oggi denuncia, spesso ignora – o sceglie di ignorare – l’origine di certi problemi. Noi li affrontiamo. Le palestre scolastiche sono al centro di un piano di riqualificazione promosso con decisione dall’assessore Patrizio Scilipoti. Diversi interventi sono già partiti, altri sono programmati. Alziamo i tappeti, troviamo polvere. Ma non ci spaventa: stiamo pulendo, non cercando alibi.
Avete riformato anche la cornice normativa?
Pacifico – Esatto. Dopo anni di immobilismo è in approvazione al consiglio comunale il nuovo Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Civitavecchia, grazie al lavoro della Commissione Sport presieduta da Giancarlo Di Gennaro. Il precedente testo risaliva al 2015, in pieno regime commissariale. Il nuovo regolamento guarda al futuro, introduce trasparenza, valorizza i progetti di qualità, apre ai partenariati pubblico-privati, e istituisce il piano triennale delle infrastrutture.
Tante le sinergie con altri assessorati…
Pacifico – È uno degli aspetti più belli di quest’anno. Con l’assessore D’Antò abbiamo avviato “Battiti di Quartiere”, iniziative con musica e sport a Borgata Aurelia, Campo dell’Oro e San Liborio. Con l’assessora Maucioni e l’assessore Alessi, abbiamo realizzato le giornate di “Pesca senza barriere”, coinvolgendo ragazzi disabili in esperienze in barca, al lago e dalla banchina.
Abbiamo potenziato Sport in Piazza, che quest’anno sarà su due giornate: una con tante discipline sportive: esibizioni, attività promozionali, informative e presenza interforze; una seconda,insieme all’assessore Alessi dedicata ai giochi di ruolo, strategia e carte. È un evento che unisce tradizione, inclusione e novità.
E sul fronte delle infrastrutture?
Pacifico – Due sfide su tutte. Il Pala Grammatico, la più difficile, e lo Stadio Fattori, la più iconica. Sul Pala Grammatico abbiamo ereditato un progetto che la passata amministrazione aveva presentato, assegnato ed avviato la realizzazione, ma che si è rivelato tecnicamente irrealizzabile. Abbiamo dovuto ripensarlo da zero, salvando il finanziamento PNRR, cambiando materiali, riprogrammando l’opera, rifacendo accordi e cronoprogramma. Ora è pronto per la delibera di Giunta.
Lo Stadio Fattori riparte dopo anni di blocco. I fondi sono stati recuperati e il cantiere riconsegnerà alla città un impianto storico e identitario. In entrambi i casi, parliamo di promesse elettorali mantenute.
Avete sbloccato anche l’efficientamento energetico?
Pacifico – Sì, dopo anni di promesse mai realizzate. Sono stati già completati i nuovi impianti di illuminazione al Palazzetto dello Sport Insolera-Tamagnini, al campo da calcio Tamagnini e al campo Moretti della Marta (rugby e atletica). A breve partiranno gli interventi per i campi di calcetto di Borgata Aurelia, per il Pala Indra Mercuri, per la tensostruttura Medici e per i campetti di San Liborio, che erano bloccati prima delle elezioni. È un investimento reale in qualità, efficienza e sostenibilità.
Tre bandi di gestione in arrivo a partire da questa estate?
Pacifico – Sì, riguardano lo Stadio del Nuoto, la piscina comunale di via Maratona e i campi sportivi di San Liborio. Saranno bandi chiari, trasparenti, con criteri oggettivi e parità di accesso. Gli impianti sono pubblici e devono essere messi al servizio dell’intera comunità.
Nuove regole anche per l’utilizzo degli spazi pubblici?
Pacifico – Sì. Abbiamo introdotto uno strumento semplice e accessibile per la richiesta di spazi pubblici (all’aperto, palestre scolastiche, impianti sportivi) per eventi sportivi, superando l’assenza di regole e l’arbitrarietà del passato. Alcune associazioni lo hanno già adottato con successo. È un passo decisivo verso equità e trasparenza.
Come si tiene unito un mondo sportivo così variegato?
Pacifico – A Civitavecchia, una città con meno di 50.000 abitanti, convivono decine di realtà sportive, spesso nello stesso ambito: tre società di pattinaggio, cinque di pallavolo, quattro di pallanuoto… ed è solo un esempio. Ognuna, giustamente, chiede spazi, opportunità e riconoscimento. Ma proprio per questo serve una guida politica che sappia orientare, costruire sinergie e ottimizzare le risorse.
Non si tratta di mortificare le autonomie, né di livellare le differenze, ma di proporre una visione d’insieme. Se la politica non media, la città si divide in microcosmi incapaci di parlarsi. E a volte è necessario dire dei no. Non per rigidità, ma per rispetto. Per garantire equità. Dire no, quando serve, è un atto di responsabilità. Perché senza regole condivise, senza un progetto comune, lo sport rischia di frammentarsi.
Con ascolto, con diplomazia, ma anche con fermezza, stiamo costruendo una cultura sportiva fondata su criteri chiari, accessibilità e rispetto reciproco. È un processo lento, ma necessario. E sarà tanto più forte quanto più riusciremo a farlo insieme.
Un messaggio conclusivo?
Pacifico – Quando non sono presente, è per motivi istituzionali o professionali: il mio ruolo sportivo mi porta spesso fuori dai confini cittadini e nazionali. Ma ci sono sempre. Con le Sniperineho cantato l’inno prima della finale scudetto, con la Nautilus ero nello spogliatoio prima di gara uno, ho partecipato ai memorial estivi, all’inaugurazione del nuovo manto alla San Pio X, alle gare master allo Stadio del Nuoto, alle finali regionali di atletica… e potrei continuare con decine di eventi.
Ma l’inizio della nostra intervista ci viene in aiuto: non ci siamo limitati a “esserci”. Era doveroso farlo, certo. Ma il nostro mandato chiede molto di più. Continueremo a lavorare con serietà, visione e rispetto. E soprattutto, con la forza di chi è convinto che lo sport sia una leva concreta di giustizia sociale.
Le criticità non affrontate sono ancora tante, e lo sappiamo. Le affronteremo una alla volta, come stiamo facendo, con metodo e coerenza rispetto al programma elettorale. Non siamo immuni da errori: una critica costruttiva, quando nasce dalla volontà di migliorare e non da altri obiettivi, è utile a tutti.
I cittadini si aspettano da noi molto più della semplice gestione. Si aspettano presenza, ma anche direzione. Scelte, non solo parole. È ciò che meritano. E noi intendiamo esserne all’altezza.
Nota finale – Un ringraziamento doveroso.
Tutti i progetti realizzati in questo primo anno hanno potuto contare sul supporto costante dell’Amministrazione, in particolare attraverso il lavoro dell’Ufficio Sport e dell’Ufficio Lavori Pubblici, rappresentati rispettivamente dalla dirigente Sabrina Bodò e dal dirigente Giulio Iorio.
Nonostante la mobilità interna abbia ridotto le risorse disponibili, l’Ufficio Sport ha saputo garantire, con professionalità e tenacia, la gestione di atti, bandi, delibere e rendicontazioni, oltre alla complessa ordinaria amministrazione. Parallelamente, l’Ufficio Lavori Pubblici ha assicurato una presenza tecnica continua, dalla verifica degli impianti scolastici alla pianificazione delle manutenzioni e dei sopralluoghi nelle strutture sportive.
La sinergia tra queste due figure e gli uffici che dirigono è stata decisiva per costruire credibilità, risposte operative e una visione concreta. A loro – e simbolicamente a tutto il personale che rappresentano – va un ringraziamento sincero.


