Un passo importante verso una Civitavecchia più moderna e sostenibile. Con l’approvazione, lo scorso mese, di due delibere in consiglio comunale, l’Amministrazione ha aperto la strada all’attuazione degli articoli 4 e 5 della Legge Regionale del Lazio n. 7/2017 sulla rigenerazione urbana. Si tratta di provvedimenti che promettono di trasformare il volto della città, intervenendo su edifici dismessi e abbandonati per riconvertirli in abitazioni o uffici, con un occhio attento alla sostenibilità ambientale. Ma cosa prevedono nel dettaglio queste norme? In quali casi si possono applicare? E che impatto avranno su cittadini e imprese? Lo abbiamo chiesto all’assessore all’Urbanistica Vincenzo D’Anto, protagonista del percorso che ha portato all’approvazione delle delibere.
Può spiegarci in parole semplici cosa prevedono gli articoli 4 e 5?
«L’articolo 4 riguarda il cambio di destinazione d’uso degli edifici. A Civitavecchia ci sono molti locali nati come uffici o magazzini che oggi risultano inutilizzati. Con la nuova norma sarà possibile convertirli in abitazioni o locali commerciali, dando loro nuova vita. È un’opportunità concreta per valorizzare immobili altrimenti abbandonati. L’articolo 5 invece introduce un incentivo all’efficienza energetica: chi effettua interventi migliorativi sulla propria abitazione, alzando la classe energetica, potrà ottenere un premio volumetrico del 20%, cioè aumentare la cubatura dell’edificio fino a quel limite.»
In quali casi si potrà attivare la rigenerazione urbana?
«La legge non si applica ovunque: sono escluse le zone industriali, agricole e le nuove costruzioni. Gli interventi sono invece ammessi nei centri urbani consolidati, su edifici esistenti e in condizioni non ottimali. Nella delibera abbiamo allegato una tabella dettagliata con tutte le aree in cui è possibile intervenire. Sono esclusi supermercati e grandi strutture di vendita, mentre il provvedimento è accessibile a ville, abitazioni e piccoli esercizi commerciali.»
È previsto un sistema di controlli per gli interventi?
«Si, ci saranno dei controlli preventivi. Gli interventi saranno fatti su richiesta all’ufficio edilizia, che in caso dovrà controllare le pratiche e valutare che tipo di intervento è previsto secondo la Legge Regionale del Lazio n.7/2017. Se i requisisti richiesti per l’intervento saranno rispettati verrà rilasciata un’autorizzazione per il controllo. Inoltre, l’ispettorato edilizio potrà fare controlli a campione per verificare il rispetto delle norme.»
Quale sarà l’impatto sull’economia locale e sul settore edilizio?
«L’impatto sarà molto positivo. Questo piano potrebbe rappresentare una vera boccata d’ossigeno per tecnici, imprese edili, artigiani, molti dei quali oggi lavorano a ritmi ridotti. Demolire e ricostruire, cambiare la destinazione d’uso o migliorare energeticamente un edificio significa più lavoro sul territorio. Il messaggio che vogliamo lanciare ai cittadini è quello d partecipare. Sfruttate questa occasione per migliorare le abitazioni e rilanciare l’economia cittadina.»
Ci saranno misure per garantire sostenibilità e sicurezza?
«La rigenerazione urbana è di per sé un atto sostenibile: si riutilizza ciò che esiste, evitando consumo di suolo. Gli interventi dovranno rispettare criteri ambientali e requisiti di sicurezza, verificati durante l’iter autorizzativo presso gli uffici comunali. La sicurezza nei cantieri, invece, sarà responsabilità delle imprese incaricate, che dovranno rispettare le normative vigenti.»
Come si inserisce questo progetto nel disegno più ampio per Civitavecchia?
«La rigenerazione urbana è solo un tassello di un progetto più ampio, che include il rilancio di aree strategiche come Italcementi e le terme. L’area ex Italcementi, ad esempio, si estende su oltre 15 ettari dove nasceranno strutture ricettive e uffici pubblici. Interventi simili faranno crescere il valore immobiliare dell’intera zona e spingeranno i residenti a riqualificare i propri immobili, innescando un circolo virtuoso di rinnovamento. La nostra visione è chiara: rigenerare, connettere e modernizzare la città, creando spazi più funzionali, verdi e sicuri.»
Con le delibere attuative degli articoli 4 e 5, Civitavecchia si dota di strumenti concreti per favorire una nuova stagione edilizia all’insegna della rigenerazione, dell’efficienza energetica e del rispetto ambientale. Un’opportunità per cittadini, imprese e tecnici, ma soprattutto per una città che vuole tornare a crescere nel segno della sostenibilità.
Daniele Oliviero


