Civitavecchia – Si è conclusa ieri la fase di presentazione delle manifestazioni d’interesse relative alle aree di Civitavecchia coinvolte dal processo di dismissione della produzione a carbone. In un comunicato congiunto della Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e del Sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene di parla del post carbone di Torre Valdaliga Nord, con la chiusura della call che rappresenta un primo importante passo nel percorso di riconversione e sviluppo sostenibile del territorio.Sono 28 le manifestazioni di interesse pervenute, per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord.
L’iniziativa – coordinata dal Comitato per il phase-out della centrale presieduto dal sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto – punta a definire un piano organico con investimenti strategici per la riconversione e lo sviluppo dell’area, da formalizzare con un accordo di programma. Un percorso improntato alla trasparenza e alla condivisione con tutti i livelli istituzionali e locali, in linea con quanto già avviato per l’ex centrale di Brindisi.
Le prossime fasi seguiranno una precisa roadmap operativa già condivisa tra le istituzioni coinvolte.
1.Primo screening delle manifestazioni d’interesse pervenute, volto a verificare la coerenza progettuale e gli ambiti di intervento proposti.
2.Convocazione di un tavolo tecnico, che si concentrerà in particolare sulla valutazione della natura dell’intervento, dell’investimento economico, delle tempistiche di realizzazione, dell’estensione e della destinazione urbanistica delle aree richieste, nonché dell’impatto occupazionale e ambientale.
3.Nomina del Commissario che seguirà l’intero iter operativo di riconversione, con poteri di coordinamento e accelerazione delle procedure.
4.Interlocuzione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per definire la disponibilità e la destinazione dell’area ex parco serbatoi (36 ettari).
5.Riunione del Comitato Interministeriale per il coordinamento del phase-out, incaricato di orientare e validare le linee strategiche dell’intervento.
6.Lavoro congiunto tra MIMIT e Invitalia, per la verifica della fattibilità delle iniziative presentate, con la valutazione tecnica delle manifestazioni, così da definire un piano di sviluppo per l’area di Civitavecchia e da promuovere e accelerare la reindustrializzazione e la crescita economica e sociale del territorio, da formalizzare attraverso un Accordo di Programma.
Questa fase di transizione rappresenta un’opportunità fondamentale per rilanciare l’area di Civitavecchia attraverso progetti innovativi, sostenibili e capaci di generare nuova occupazione, in coerenza con gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione.
«La Regione Lazio continua a svolgere un ruolo fondamentale di coordinamento su Civitavecchia. Grazie al lavoro portato avanti insieme al MIMIT – che ringrazio per l’impegno dimostrato – si chiude un passaggio importante del processo di phase-out. Il nostro impegno prosegue con determinazione per rilanciare il tessuto economico e produttivo di Civitavecchia e del suo territorio», ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli.
Il Sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene ha così commentato:
«Ringrazio il MIMIT e la Vicepresidente Angelilli per il lavoro portato avanti con serietà e concretezza. Ora attendiamo di conoscere nel dettaglio i risultati di questa manifestazione d’interesse, con ottimismo e senso di responsabilità. Questo primo traguardo è frutto di un grande lavoro di squadra tra le istituzioni. Sappiamo bene che le sfide non finiscono qui: ci attendono passaggi delicati, ma siamo pronti ad affrontarli con la forza delle idee e uno spirito propositivo che ha come unico obiettivo il rilancio di Civitavecchia».


