Come da tradizione, alla presenza delle Autorità civili e militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma, si è svolta questa mattina la tradizionale manifestazione pubblica, in piazzale degli Eroi, per celebrare la Festa della Repubblica.
“Oggi celebriamo una data che ha segnato in modo profondo la storia del nostro Paese – ha scritto il sindaco Marco Piendibene sulla sua pagina social – il 2 giugno 1946, uscendo da una delle pagine più drammatiche della nostra storia, il popolo italiano scelse con coraggio la Repubblica, aprendo la strada a una nuova stagione fondata sulla libertà, la democrazia, l’uguaglianza e la dignità della persona.
Fu una scelta netta, frutto della volontà popolare, da cui nacque la nostra Costituzione: una Carta scritta da donne e uomini di diversa estrazione politica e culturale, capaci di immaginare insieme un’Italia diversa, libera e giusta.
Una Carta che ancora oggi rappresenta la bussola dei nostri diritti e dei nostri doveri, il fondamento della nostra convivenza civile.
Celebrare il 2 Giugno significa ricordare, ma anche rinnovare.
Rinnovare ogni giorno l’impegno a difendere quei valori, a renderli vivi nelle nostre scelte, nel modo in cui costruiamo la nostra comunità, nel rispetto dell’altro, nella tutela dell’ambiente, nella promozione della pace e della solidarietà.
Essere cittadini della Repubblica vuol dire questo: sentirsi parte attiva di un progetto comune, agire per il bene di tutte e tutti, non restare indifferenti davanti alle ingiustizie.
Civitavecchia, con la sua storia millenaria legata al mare, alle rotte e agli scambi tra culture, è la testimonianza concreta di come la diversità possa essere una ricchezza, e l’identità una forza collettiva.
La nostra città è una metafora della Repubblica stessa: aperta, resiliente, capace di navigare anche nelle tempeste, unita nei momenti difficili, determinata nel costruire un futuro condiviso.
In questo giorno così significativo, voglio rivolgere un pensiero particolare ai giovani: il futuro della democrazia è nelle vostre mani. Partecipate, informatevi, scegliete di esserci. Come ci ha insegnato Sandro Pertini, “la libertà, senza giustizia sociale, è solo una conquista fragile, esposta al vento della demagogia e al ritorno dell’autoritarismo”.
Viva la Repubblica, viva la Costituzione”.


