CIVITAVECCHIA – Una città che si mette in cammino, con passo collettivo, per ribadire l’importanza dei diritti civili e dell’inclusione. È questo lo spirito che anima la “Settimana dei Diritti”, promossa da Avs-Demos in sinergia con il Comune, Disability Pride, CGIL, ANPI e Civitavecchia Pride. Un programma fitto di eventi, che unisce temi come il lavoro, la cittadinanza, la disabilità e i diritti delle persone LGBTQIA+, per costruire uno spazio pubblico più aperto e giusto.
Il primo appuntamento è previsto per oggi con un’azione di volantinaggio nelle strade cittadine, in vista del referendum che si terrà l’8 e il 9 giugno. La settimana culminerà giovedì 6 con la grande parata del Pride, preceduta e accompagnata da momenti di riflessione e condivisione, come la manifestazione “Tutti insieme accessibilmente – Natura senza barriere”.
Inclusione come atto politico
“L’inclusività non è un accessorio del linguaggio – ha dichiarato Valentina Di Gennaro, delegata alle Politiche di Genere – ma un atto politico quotidiano. È una scelta che interpella tutti e tutte, una responsabilità verso chi non ha mai avuto voce nei racconti ufficiali. Il 6 giugno non è solo una data da segnare: è un invito a esserci, in prima persona”.
Sulla stessa linea Corrado Lancia di Demos, che ha sottolineato il valore dell’alleanza con Avs: “Arriviamo da percorsi differenti, ma condividiamo pienamente questa battaglia di civiltà. Anche la veglia cattolica per i diritti LGBTQIA+ testimonia che su questi temi possiamo marciare insieme, senza divisioni”.
Civitavecchia città aperta
L’assessore all’Ambiente, Stefano Giannini, ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione: “Lavoriamo per una città accogliente, anche quando farlo significa affrontare ostacoli o polemiche. La battaglia per i diritti non è un capitolo a parte: è parte integrante del nostro agire politico”.
Anche la CGIL, rappresentata da Diego Nunzi, è parte attiva dell’iniziativa: “Da anni siamo impegnati contro il Jobs Act e per il diritto al lavoro. Oggi più che mai, di fronte a chi invita all’astensione, sentiamo il dovere di mobilitarci e dare voce ai lavoratori e alle lavoratrici”.
Diritti e natura, accessibilità per tutte e tutti
Una delle novità più significative di quest’anno è l’evento del 7 giugno: una passeggiata inclusiva alla Frasca con visita alle Terme di Traiano. Un’escursione pensata per essere accessibile a ogni tipo di corpo e abilità, grazie alla collaborazione tra FederTrek, Disability Pride Network e l’amministrazione comunale. Sono previsti servizi per non vedenti, persone con disabilità motorie e cognitive, con l’obiettivo di costruire un’esperienza autenticamente aperta a tutti.
“È un messaggio potente – ha commentato Daniele Renda di Disability Pride –: la natura deve essere un diritto condiviso, non un privilegio riservato. Vogliamo sentirci pienamente cittadini anche nei luoghi della cultura e del tempo libero”.
Per il sindaco Marco Piendibene, si tratta di “un progetto che unisce il rispetto per l’ambiente alla giustizia sociale. Un’occasione per riscoprire il territorio e riaffermare il diritto di ciascuno e ciascuna a parteciparvi senza barriere”.
Il Pride: festa, memoria, visibilità
Il 6 giugno sarà il momento centrale della settimana, con la parata del Pride e gli eventi serali in Piazza Fratti. Dopo il corteo mattutino degli studenti, alle 18 si terrà il dibattito “Voci in Piazza”. Dalle 20 spazio alla musica dal vivo con artisti locali come Karin Hellies, Federica Sansolini, Giordano Di Martino, Alice Paba e Kosacustica.
Alle 21:45, la festa sarà condotta da Gioia Lestingi. Saranno inaugurati simboli forti come la Panchina Rainbow al Ghetto, e assegnato il premio “Onde d’orgoglio” allo stilista Franco Ciambella. Madrine della serata saranno Eva Grimaldi e Imma Battaglia. A chiudere la manifestazione, un drag show con le 4Tune.
Valentina Petringa, che ha curato la parte musicale, ha raccontato: “Abbiamo costruito un programma artistico che fosse anche politico. I musicisti coinvolti credono davvero nel valore della partecipazione e nella bellezza di fare comunità”.
Una settimana per non dimenticare che i diritti non sono garantiti per sempre. Vanno difesi, celebrati, vissuti. Insieme.


