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Expo 2030: fiducia e determinazione per la candidatura di Roma in vista delle votazioni del 28 novembre

La commissione speciale Expo 2030 e grandi eventi del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Luciano Nobili (Azione-Italia viva), ha svolto oggi un’audizione con i vertici del Comitato promotore e della Fondazione Roma Expo 2030 alla quale ha partecipato anche il presidente del Consiglio, Antonello Aurigemma. A margine dell’evento, Aurigemma ha consegnato la medaglia celebrativa del cinquantesimo anniversario del Consiglio regionale e una pubblicazione su Roma sotterranea al presidente della Fondazione, Massimo Scaccabarozzi, e al direttore della Strategia, Pianificazione e comunicazione del Comitato, Livio Vanghetti.

Il tema dell’audizione ha riguardato la candidatura di Roma ad ospitare Expo 2030, in vista della votazione dei delegati mondiali del Bureau International des Expositions (BIE) che avrà luogo il prossimo 28 novembre a Parigi. La Capitale dovrà battere la concorrenza di altre due città candidate, Riyad (Arabia Saudita) e Busan (Corea del Sud).

È stato il presidente della commissione, Luciano Nobili, a introdurre il tema dell’audizione: “Ringraziamo entrambe le realtà presenti oggi per il lavoro che hanno fatto, il Comitato per le sue attività istituzionali e la Fondazione per il supporto importante che ha permesso di radunare tanti stakeholders, tante imprese, tante realtà cittadine e regionali che si sono messe al fianco del Comitato e delle istituzioni per dare una mano e per far sentire che c’era un tessuto sociale e imprenditoriale pronto a scommettere su questa occasione di sviluppo”, ha detto Nobili.

Il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, è intervenuto per manifestare il sostegno di tutto il Consiglio e della Regione Lazio al Comitato e alla Fondazione, parlando di un “sistema Italia” che sta dietro questa proposta, “con uno spirito di forte sinergia tra tutte le forze politiche e le istituzioni, a partire dal presidente Mattarella”, ha detto Aurigemma, il quale ha poi citato la recente Ryder Cup di golf ospitata a Roma, come esempio vincente di questo spirito collaborativo.

Il presidente Massimo Scaccabarozzi ha spiegato come è nata la Fondazione Roma Expo 2030, “per volontà – ha detto – di sette associazioni datoriali del Lazio (Unindustria, CNA Roma, Coldiretti Roma, Confcommercio Roma, Federlazio, Ance Roma-ACER e Confesercenti), che circa un anno fa hanno deciso di affiancare il Comitato promotore, come parte privata, in tutte le attività finalizzate a portare a Roma questo grande evento”. Scaccabarozzi ha spiegato che la Fondazione inizialmente ha operato con i fondi messi a disposizione dai sette fondatori ma poi sono stati coinvolti altri partner, arrivati a 50, tra imprese nazionali e internazionali, piccole, medie e grandi. “Questi 50 partner – ha aggiunto il presidente della Fondazione – sono importanti perché hanno fatto capire che credono nel Lazio, nella Capitale e in questo evento che, secondo uno studio iniziale che abbiamo commissionato all’Università Luiss per capire quanto incide sulla nostra Regione, può valere più di 50 miliardi di euro, 300mila posti di lavoro e 11mila nuove imprese e almeno 30 milioni di visitatori”.

Livio Vanghetti, direttore della Strategia, Pianificazione e comunicazione del Comitato promotore Roma Expo 2030, ha illustrato alla commissione tutte le iniziative poste in essere nell’ultimo anno per sostenere la candidatura di Roma, ha spiegato come si svolgerà il voto a Parigi il 28 novembre e ha anche messo in evidenza le ricadute che ci saranno sulla Capitale e sul Lazio in caso di vittoria, non solo per l’area di Tor Vergata, interessata all’evento mondiale e che verrà fortemente riqualificata. Vanghetti ha poi parlato dei riscontri positivi che il Comitato sta ottenendo negli eventi nazionali e internazionali e dei punti chiavi che sono alla base della candidatura di Roma: rigenerazione, inclusione e l’innovazione.

All’audizione hanno partecipato anche i consiglieri: Emanuela Droghei e Mario Ciarla del Pd, Daniele Maura e Flavio Cera di Fratelli d’Italia, Roberta Della Casa (Forza Italia), Claudio Marotta (Verdi e Sinistra) e Alessandra Zeppieri (Polo Progressista).

A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

 

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