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Comunità educative e terapeutiche per minori, audizione in commissione

Oltre 300 comunità presenti nel Lazio per l’accoglienza dei minori: uno snodo fondamentale del sistema socio sanitario per uscire da situazioni di disagio sempre più frequenti, sopratutto fra gli adolescenti, negli ultimi anni. Un settore che, come emerso dall’audizione che si è svolta oggi nella commissione Sanità e politiche sociali del Consiglio regionale, ha molti problemi irrisolti.

L’audizione è stata introdotta dalla presidente della commissione, Alessia Savo, che ha parlato di “tema molto importante, che abbiamo voluto affrontare insieme agli operatori, in questo che è soltanto un primo momento di confronto”.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti: Giovanni Fulvi (Coordinamento nazionale comunità di tipo familiare per i minorenni), Paola Lamartina (Casa famiglia Ain Karim), Mauro Crosta (La Repubblica dei ragazzi), Mekonen Zeray Asfaha (La Città dei ragazzi), Paolo Micozzi (Cooperativa Pegaso), Claudio Bencivenga (Federazione nazionale strutture comunitarie psicoterapeutiche), Viviana Petrucci (Rete Mam&Co), Anna De Luca (Associazione Chiara e Francesco) e Anna Maria Santoli (Centro giustizia minorile di Roma).

Il tema è stato affrontato da diversi punti di vista. Molti, però, i problemi rilevati da tutti: intanto il numero di posti inferiore al fabbisogno reale che porta spesso a trasferire i ragazzi in strutture di altre Regioni, con aumento dei costi e minor efficacia dell’intervento. Altra questione è quella delle rette, fra le più basse d’Italia, il cui adeguamento è fermo al 2017.

In generale, la questione che è emersa come più urgente è quella di una effettiva integrazione socio-sanitaria, superando i problemi e le lentezze burocratiche. Da più parti è stato chiesto anche un aumento dei controlli sulle comunità per garantire standard di qualità elevati.

Una prima risposta è arrivata da Antonio Mazzarotto (Area famiglia, minori, persone fragili della Regione) che ha garantito un intervento in tempi rapiti su alcuni dei problemi sollevati, a partire dal recepimento delle linee guida adottate dalla Conferenza Stato-Regioni: “E’ necessario arrivare a una struttura di comunità già integrata fra servizi sociali e sanitari – ha spiegato – il recepimento linee guida può servire da stimolo”

Chiudendo la seduta, la presidente Savo ha garantito l’impegno della commissione anche per la soluzione di problemi pratici, ad esempio l’esenzione dal ticket sanitario: “Il confronto con le associazioni deve essere costante”.

A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

 

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