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Regione Lazio, agronomi e forestali in audizione, parola d’ordine: semplificare

La commissione Agricoltura e ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Valentina Paterna, ha ascoltato oggi i rappresentanti della Federazione degli ordini di agronomi e forestali (Fodaf) e dell’Ordine degli agronomi e forestali (Odaf).

Sono intervenuti Corrado Falcetta, presidente Fodaf Lazio, Enzo Martinoli, dipartimento urbanistica Fodaf Lazio, Massimiliano Frattale, commissione urbanistica e territorio Odaf Frosinone, Alessio Arduini, vicepresidente Odaf Lazio, Giovanni Ludovici, dipartimento foreste Fodaf LazioElena Mingarelli, commissione forestale Odaf Viterbo e Pierluca Gagliotta, Odaf Viterbo.

Hanno espresso apprezzamento per le leggi che regolano l’ambito agricolo e ambientale, norme definite “all’avanguardia, soprattutto per quanto riguarda la multifunzionalità delle aziende e la multiimprenditorialità: il regolamento del 2018 è stato il primo in Italia e fa da modello per tutte le altre Regioni”. Servono però, secondo i professionisti, alcune correzioni, che rendano l’elaborazione e la presentazione dei progetti “più semplice e i processi più rapidi e rispondenti ai tempi del mondo globalizzato”. Sono stati ricordati alcuni temi: dalla necessità di una delibera di Giunta che regoli il procedimento unico, alla questione dell’unità aziendale minima, al fascicolo aziendale, alle regole per le nuove costruzioni, alle difficoltà per le piccole amministrazioni comunali, in cui spesso mancano le competenze necessarie. Sui problemi di inquinamento della Valle del Sacco è stata avanzata la proposta di rivedere le zone di vulnerabilità da nitrati, che sono troppo onerose per le aziende zootecniche. In sintesi, la richiesta è di avviare un percorso comune fra l’ordine professionale e la Regione per rivedere il quadro normativo.

Una richiesta alla quale hanno risposto positivamente sia il consigliere Daniele Maura (FdI), che ha parlato di “primo incontro positivo, per la Valle del Sacco vanno ripetute le analisi del terreno, quelle attuali sono vecchie di dieci anni”, sia dalla presidente Paterna, secondo la quale “sono stati sollevati molti argomenti, che meritano tutti la giusta attenzione, convocheremo un’altra audizione per proseguire il confronto, anche con gli uffici della Giunta e l’assessore competente”.

A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

 

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