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UE: ZINGARETTI, NUTRI-SCORE ? È PASSO INDIETRO PER L’EUROPA

‘Criterio sbagliato, rischia di favorire cibi industriali’ (ANSA) – ROMA, 21 MAR – “Chi crede nell’Europa ne sostiene il cambiamento e denuncia i limiti da superare. In questi due anni un cambio di passo positivo si è visto e apprezzato. Ma fatemi dire che il regolamento Nutri-score rappresenta invece un passo indietro, la resistenza di un’Europa che non vuole cambiare”. Lo scrive il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in un articolo su Il Messaggero, in merito al sistema di etichettatura a ‘semaforo’ degli alimenti. “Non abbiamo, (purtroppo, ma lottiamo per arrivarci) politica estera e difesa comune, non esiste ancora un welfare europeo, non c’è il ministro dell’economia europeo e abbiamo rimosso il grande obiettivo del presidente degli Stati Uniti d’Europa. Però si pretende che a Malmoe e a Caltanissetta si faccia la pizza allo stesso modo, che la ‘nostra’ cacio e pepe sia messa al bando, oppure di imporre diktat sui consumi o modi di vivere, cancellando storie, culture e tradizioni”, sottolinea Zingaretti. “Nessuno nega l’importanza di promuovere stili di vita sani. Ma il criterio con cui è stata immaginata questa misura è arbitrario e sbagliato – spiega il presidente -.
Rischia di favorire prodotti industriali, intensamente processati, piuttosto che una dieta varia ed equilibrata e una reale consapevolezza di chi sceglie cosa mangiare”. Zingaretti ribadisce anche qual è la sua preoccupazione: “Al di là del caso specifico del Nutri-score, contro cui ci batteremo, ciò che preoccupa maggiormente è che riemerga un’Europa matrigna, che sembra rispondere a interessi non sempre chiari e tenta di omologare ciò che è assolutamente distintivo”, infine conclude:
“L’Europa protagonista nella tragedia del Covid e unita nel rispondere a Putin non può essere una parentesi, ma deve indicare la via anche per un modello di sviluppo migliore, sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale. Per favore, parliamo di questo e non di altro”. (ANSA).

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